IL BLOG DI MAIS

Ciao! Sono Mais. Leggi la mia breve presentazione nel settore "chi sono". Sia sotto la mia foto, che cliccando sulla foto stessa.

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Utente: ilmaio
Nome: Massimiliano Maini
Mi chiamo Massimiliano, per gli amici Mais (e Maio). Ho 34 anni, e una grande adorazione per gli Anni '70, dai quali provengo. E' anche per questo che ammiro molto Dora Moroni, perchè è dolcissima e mi ricorda quel periodo. Mi piace scrivere, proprio per questo nell' Aprile 2004 ho aperto il blog. Passioni oltre a Dora e agli Anni Settanta: la Formula 1, la Moto Gp e la Politica.

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domenica, agosto 31, 2008

A richiesta (di Francesca)
 
Editoriale
 
Lezioni...d' Amore?
 
           Massimiliano Maini
                 30/08/2008
 
Prima di addentrarmi nell' Editoriale, ci tengo a precisare che dal momento che andrà anche on - line sui miei 2 blog, vedrò di omettere, come fatto altre volte in passato, i cognomi delle persone protagoniste. Ne citerò i nomi, ed eventualmente i soprannomi.
La sera di Venerdì 22 Agosto, oramai vicino al termine delle mie Ferie, mi trovavo in centro a Ferrara, con alcune persone, a fare un giro all' ormai tradizionale "Buskers Festival".
Durante la passeggiata, abbiamo incontrato una nostra amica, e cioè Francesca, che però io sono solito quando la vedo chiamarla più che altro "Francy".
L' amica incontrandoci aveva approfittato per invitare me ed altre persone ad una cena a casa sua, come altre volte in passato.
Le avevo risposto che sarei potuto andare a casa sua, ma non per l' ora di cena, bensì più tardi, perchè fino alle 22 ero di turno di lavoro. Questa insomma la mia risposta, anche se l' invito mi aveva preso un po' in contropiede, perchè confesso che in quei momenti avevo la testa completamente da un' altra parte.
Purtuttavia, l' impegno l' avevo preso, e ci tenevo a rispettarlo. Già, anche perchè poi proprio la sera della cena l' amico Bram mi faceva notare che in queste cene il bello è che vengono dette tante cose, talvolta ancor prima dell' ausilio dell' alcool a tavola.
E così, il Giovedì successivo, il 28 Agosto 2008 sono riuscito a presentarmi a casa di Francy verso le 23. Dopo un discreto viaggio in motocicletta, e uno "slalom speciale" tra i Buskers e tutta la gente che si stringeva a loro in cerchio nelle piccole vie, manco io fossi l' Alberto Tomba dei tempi d' oro.
Francy mi ha così accolto in casa sua. Che dire di lei? E' una ragazza estremamente affascinante. Ricordo ancora la sera che la conobbi, era l' Estate del 1990. Allora Francy, senza dire gli anni, era una ragazzina ma già molto avvenente, ed io ero un adolescente poco più vecchio di lei, insomma della stessa generazione. Con il tempo il suo fascino si è raffinato, ha anche visibilmente perso peso, e adesso è tuttora una mora molto vistosa.
Mi sono portato con me una wodka alla menta, e chiaramente oramai l' orario era quello giusto. Assieme a Francy, erano già presenti in casa Mauro, Bram, Nicola, Federico "Fanto" (il fratello di Francy) e Sem.
Seppure abbia in pratica perso tutta la cena, qualche discorso particolare l' ho sentito. Si è parlato un po' di televisione, con il Bram che addirittura ha messo a confronto Ilaria D' Amico con Dora Moroni! Due personaggi indubbiamente entrambi carismatici, ma appartenenti a due epoche molto diverse. Si è poi accennato all' esperienza televisiva di Nicola, e ai cambiamenti che si stanno profilando all' orizzonte.
Detto che Fanto e Sem erano quella sera poco loquaci e forse un poco stanchi, il discorso si è poi spostato su un tema molto più sentito: gli approcci tra uomo e donna. Con Francy che ha confidato a Bram che alla cena precedente la sua amica Silvia era rimasta molto colpita positivamente da lui.
Il Bram ha detto (o finto?) di non crederci. Ma Francy sembrava davvero sincera. Ed anzi, a tal proposito io pur avendo visto Silvia una volta sola me la ricordo un po', di fisionomia. Una bella ragazza indubbiamente, con i capelli sul castano, e che seppure vestita in maniera poco appariscente, sembrava davvero avere un bel fisico. Possibile che il Bram sia rimasto insensibile, a cotanto fascino? Mah, forse è stata solo pretattica...
E' stato a proposito dell' argomento "possibili Amori" che Fanta ha dato il lieto annuncio: nel 2009 sposerà Mauro.
In questo contesto, Mauro è poi stato "spronato" a dare una vera e propria "Lezione d' Amore" (da qui il titolo dell' Editoriale), o meglio, di seduzione a Bram. Mauro ha confessato di avere avuto un po' inizialmente la strada in discesa, perchè la conoscenza con Francesca è stata resa possibile grazie ad un "gancio" telefonico con il papà di Francy.
Trovatosi in una sorta di "convention" nella quale ha poi dovuto anche parlare in pubblico, Mauro ha notato Francy per lo sfavillante vestito verde, e perchè a suo avviso era la ragazza meno brutta (!!!) tra quelle presenti.
Si è così avvicinato a lei, e voleva chiederle il numero di telefono. Ma non si attentava e così, con la scusa di avere bisogno dell' indirizzo e-mail, è riuscito a farsi dare da Francy anche il numero di cellulare.
In pratica la scintilla è scoccata così, ma poi Francy ha precisato che è successo tanto altro. E Mauro ha aggiunto che Francy non ha saputo tante cose di lui!
La serata a casa di Francy si è conclusa con un dono simpatico che ci ha fatto la nostra amica: una sorta di "candela dell' amicizia", rimasta accesa in pratica per tutta la serata a tavola, e che io ho deciso che conserverò come portafortuna.
(M.M.)
 
postato da: ilmaio alle ore 11:31 | link | commenti
categorie: amici
lunedì, luglio 07, 2008

Segui l'onda

(Moira Buzzolani)

 

segui l'onda
seguila e basta!

non importi nulla se non il sentire la forza del vento
fatti guidare da esso!

mantieni l'equilibrio tra la densita'
e il cielo

segui le sensazioni

segui le emozioni

segui l'istinto
che ti dice di ridere
che ti dice di vivere
che ti dice di osservare
che ti dice di crederci
che ti dice di assaporare
che ti dice di abbracciare
e di correre
e di spingerti oltre

...oltre a tutto cio' che frena il tuo entusiasmo

quello che ti dice la brezza e' saggezza

la verita' e' tutta li' tra le onde
che seguono un'unica regola:
assecondare se stesse in una danza con il vento!

(Aprile 2005)

postato da: ilmaio alle ore 19:25 | link | commenti
categorie: poesie e testi

L' idea

(di ?!)

L' idea danza nel palcoscenico della mente

sensuale e tentatrice

timoniera del pensiero

padrona delle sensazioni

L' idea prende corpo e fisionomia nell' anima

scuote le sensazioni, le dissotterra

accende di brio la fantasia

combatte la razionalità

L' idea amoreggia nel tuo spirito

ti fa cambiare persino l' espressione del volto

ti fa riflettere in te stesso

porta a guardarsi dentro, e a sorridere

L' idea si concede, e ti spinge oltre

cavalca gli steccati

combatte le barriere mentali

ti fa sognare

L' idea ti acccarezza, si dà e ti dà Amore

ti fissa con sguardo invitante

prende le redini del gioco

e lotta perchè nulla o quasi sia impossibile

postato da: ilmaio alle ore 19:24 | link | commenti
categorie: poesie e testi
venerdì, maggio 02, 2008

Dora su Eva Express 1979
Dora Moroni nel 1979
 
Navigando nel web, ho trovato un' altra bella foto di Dora Moroni, qui in copertina su "Eva Express". La foto è del 1979, ed annuncia il ritorno di Dora in televisione, dopo un anno di pausa chiaramente forzata. Le ultime apparizioni in pubblico, dopo il triennio 1976 - 78 a "Domenica in...", erano state nel periodo Giugno - Luglio '78 nello spettacolo musicale di Piazza "Rally canoro", sempre accanto al grande Corrado.
 
Saluti!
                                 Mais
postato da: ilmaio alle ore 18:47 | link | commenti (6)
categorie: musica, televisione, dora moroni

PD
Il Popolo della Libertà
 
Editoriale
Dopo la Vittoria di Berlusconi, per il Pd all' Opposizione inizia l' Anno Zero
 
                  Mais M.....
                  02/05/2008
 
Alle ultime Elezioni Politiche del 13 e 14 Aprile 2008, la Vittoria della coalizione di Centrodestra formata da Popolo della Libertà e Lega Nord è stata così netta da non poter essere messa in discussione. Nessuna contestazione, nessuna ipotesi di brogli, ci mancherebbe. La maggioranza degli italiani, delusi dal Governo Prodi di Centrosinistra, se ne sono infischiati del fatto che Berlusconi in precedenza abbia governato tutti i 60 mesi, e Prodi sia stato fermato a 20, e hanno voluto dare un' altra chance al Cavaliere. Insomma, Veltroni pur avendo fatto tanto, portando nonostante tutto i voti dell' Ulivo dal 30% del 2006 al 33% del Pd nel 2008, nulla ha potuto fare contro lo schieramento avversario, che ha abilmente cavalcato il malcontento, ma che ora sarà messo a dura prova, per dimostrare che sappia fare di meglio.
Guardando i dati, si noterà poi come il successo del Centrodestra abbia avuto il contributo determinante della Lega Nord. Dalle analisi dei flussi elettorali, si può in effetti dedurre che l' aumento dei voti della Lega è dovuto ad una provenienza dall' Estrema Sinistra, che oltrechè essere esclusa dal Parlamento per effetto del "Calderolum", si è quasi liquefatta. Principalmente per 2 motivi: il primo, è che una parte dei voti sono finiti sul Pd, nel tentativo se non di battere Berlusconi, di limitare comunque la sconfitta; il secondo, è che una parte di questi voti, per protesta (difficile negarlo), sono finiti alla Lega, più che al Popolo della Libertà.
Con questo voto, ora il Panorama Politico è stato in gran parte ridisegnato. E l' effetto è di vedere a Camera dei Deputati e Senato un Sistema Nuovo, per così dire "Tripolare", e che come tale a taluni ha già fatto coniare il termine "Terza Repubblica". Nel dettaglio, ora abbiamo la Destra di Governo, con Pdl e la partnership della Lega, il Centro di Casini e la Sinistra di Veltroni, accompagnata dall' Italia dei Valori di Antonio Di Pietro, l' altra sorpresa di queste consultazioni oltre alla Lega. Già, perchè in queste Elezioni, il Centrodestra e il Centrosinistra (che oramai è meglio chiamare Destra e Sinistra) si sono presentati con molti meno simboli rispetto all' altra volta, ed è così innegabile che Lega e Idv ci abbiano guadagnato, in termini di visibilità.
Il Centro di Casini, che a differenza di Arcobaleno, Socialisti e Destra della Santanchè è sopravvissuto dall' eliminazione parlamentare, non è attualmente competitivo, per la Vittoria Elettorale. Ma forse, è un progetto nel lungo periodo. Sono sempre curioso di vedere se Luca Cordero di Montezemolo accetterà davvero, di fare il rappresentante del "Made in Italy" per il Governo Berlusconi. Già, perchè se non dovesse accettare, l' eventuale futuro leader del Centro, per intenderci quello che gli può considerevolmente aumentare i voti, io continuo a vederlo in lui.
Detto questo, fa certo effetto vedere in Parlamento i rappresentanti del Popolo della Libertà seduti anche sui banchi che furono dell' Estrema Destra e, a maggior ragione, gli esponenti del Partito Democratico occupare anche gli ex scranni di Prc, Pdci, Verdi, Sd e Socialisti. Ma così ha voluto il popolo italiano, una vera e netta semplificazione politica.
Che cosa vorrà fare la Destra al di fuori del Parlamento, ancora non è chiaro, idem si può dire per i Socialisti guidati da Boselli. Mentre nella Sinistra Radicale è già subbuglio: dimessosi Bertinotti, oramai l' Arcobaleno come sigla non esiste più, e una parte di questi signori (su tutti Diliberto e Rizzo) sono sempre più vicini a Ferrando e alla D' Angeli, nell' ipotesi di costruzione di un unico Partito Comunista. Ma è chiaro che Verdi e Sinistra Democratica, che hanno un' altra natura, non potranno essere d' accordo, specie Sd in questo senso è allora molto più vicina ai Socialisti che ai Comunisti. Il fatto che un pezzo grosso come l' ex Ds Cesare Salvi dica che a Sd interessi una forza Socialista, la dice lunga su quanto in Italia siano ancora forti le differenze tra Socialisti e Comunisti, o perlomeno di quanto rimane di loro quasi 90 anni dopo lo strappo del 1921 dal Psi con la nascita del Pci. Le affinità sulle questioni etiche ci sono tutte, questo è fuori discussione. Ma in quanto alle questioni economiche e lavorative, qui è davvero una Babele.
Purtuttavia, la Sinistra Massimalista per quanto frammentata esiste ancora. E per rivivere ed avere senso, ha bisogno di una leadership forte che la guidi. Di una figura che, possibilmente, la porti ad avvicinarsi al Pd, magari tramite una Federazione e, chi può dirlo, nel lungo periodo ad una confluenza nel Pd, anche se le differenze sono forti. Già, perchè se il Pd è davvero "Democratico", deve dimostrarsi pluralista al proprio interno. Se è riuscito nel compromesso storico di Moro e Berlinguer a mettere insieme le anime Cattoliche e Socialiste, oltrechè ospitare i Radicali, deve porsi il problema se dare altrettanto spazio anche a forze più estreme, semprechè interessate. Potrebbe essere Vendola, il possibile leader della Sinistra più spinta. Ma gli può interessare un avvicinamento al Pd? Per ora le carte sono coperte.
Ma tornando alla situazione attuale, ora lo scenario potrebbe essere il seguente. Berlusconi potrà governare con un' ampia Maggioranza, sia alla Camera che al Senato, contrariamente a Romano Prodi. Ma questa volta, non c' è più l' Udc a tenere la barra al Centro, e Bossi avrà più potere. Sulla carta, Berlusconi potrebbe durare ancora 5 anni. Ma se Bossi dovesse avere fretta su questioni come il Federalismo e togliere l' appoggio, il Governo non avrebbe più i numeri.
Compito di Veltroni è di guidare la Sinistra ad un' Opposizione seria e responsabile e, quando possibile, in sintonia con l' altra Opposizione, quella dell' Udc. Il Pd è per l' appunto all' Anno Zero e, partendo dall' Opposizione, dovrà dimostrare di essere in grado di aumentare i consensi nel proprio paese, un giorno per volta. Come? Con un' Opposizione che sia sì disponibile ad eventuali Riforme (su tutte la famigerata Legge Elettorale, il "Porcellum"), ma che nel contempo incalzi continuamente Berlusconi a 360 gradi. Su tutto: tasse, salari, lotta all' evasione fiscale, carovita, conti pubblici...Insomma, se il Governo Berlusconi dovesse mostrare contraddizioni, e di fatto non migliorare la situazione del Paese, la Sinistra dovrà essere in grado, anche se il Governo non cadrà, di presentare proposte alternative convincenti. Che poi si voglia fare o no il "Governo Ombra", forse non ha troppa importanza, ma quello che si comunica sì. Non cadere, insomma, in uno dei più grandi difetti di Prodi, che era l' incapacità di comunicare quanto fatto dal Governo. Con Veltroni, certamente molto più brillante nel linguaggio, non ci dovrebbe essere questo pericolo. Ma comunque, l' Opposizione di Sinistra non potrà peccare di incisività. Anche perchè prima delle Politiche del 2013 (ammesso che la Legislatura arriverà alla scadenza naturale), ci saranno scadenze molto importanti: le Europee ed Amministrative (Comunali più Provinciali) nel 2009, le Regionali nel 2010, ed altri test amministrativi nel biennio 2011-2012. Qualunque sarà l' esito, Maggioranza ed Opposizione non potranno negarlo: quelli saranno tutti voti politici. Inutile girare la frittata, a seconda che i dati siano positivi o negativi: nei test anche locali la valenza nazionale si fa sentire, sempre. Si sarà contenti più del Governo o dell' Opposizione? Verrà "gridato" nelle urne. Saranno vere e proprie pagelle, alle quali potrebbero seguire contraccolpi nei Palazzi che contano, questo la storia ce lo insegna.
Pertanto, mentre Berlusconi si avvia alla quarta esperienza di Governo (già, perchè alle Regionali 2005 il "Berlusconi II" cadde, per opera di Follini), la Sinistra del Pd dovrà dimostrarsi all' altezza del compito. Possibile, un' alternativa vincente al Pdl? Lo si dovrà dimostrare giorno per giorno, e soprattutto stando vicini alla gente. Sì, perchè la sfida non è solo a Berlusconi, ma anche a quell' Antipolitica che Beppe Grillo sta cercando da un po' di tempo di affermare nelle Piazze. Il Pd ha anche il compito di battere l' Antipolitica, perchè non è lei a risolvere i problemi: andare in Piazza a gridare il malcontento, e poi tirarsi indietro quando è il momento di candidarsi, lo ritengo poco serio. Troppo facile contestare, e poi volersene infischiare delle responsabilità.
E allora, l' Opposizione si rimbocchi le maniche, e se c' è batta un colpo, cercando di riportare la Politica a quello che è veramente: non lontananza e insofferenza della gente verso il Palazzo, ma arte di servire il proprio Paese, tramite le Istituzioni. Con il reciproco confronto, anche aspro se necessario, ed il rispetto che si addice ad una Democrazia moderna. Insomma, Veltroni inizi da questo 33% la vera "Rimonta", per una vera alternativa progettuale e di valori. Se funzionerà, indipendentemente dalle informazioni che ci propineranno i mass-media, la gente comincerà a riflettere che un' alternativa questa volta duratura a Berlusconi può essere davvero possibile.
(M.M.)
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categorie: politica
venerdì, marzo 28, 2008

 

Dora Moroni al Festival di Sanremo 1978

Ecco il video.

Saluti!

Mais

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categorie: musica, televisione, dora moroni
martedì, marzo 04, 2008

Editoriale
Fiorello
 
Sanremo in crisi, forse finisce l' era Baudo. E' l' ora di Fiorello?
 
                  Mais M.....
                  04/03/2008
 
Il Festival di Sanremo, che come ogni anno ha fatto discutere nel bene e nel male, ha probabilmente toccato il fondo, perlomeno per quanto riguarda le edizioni del Nuovo Millennio.
Nonostante la coppia Pippo Baudo - Piero Chiambretti pareva funzionasse a meraviglia, gli ascolti non hanno premiato la kermesse, addirittura battuta dalla fiction "I Cesaroni". E si sa che, almeno fino a qualche tempo fa, quando c' era Sanremo era pressocchè imbattibile.
Eppure qualcosa non ha funzionato e, molto probabilmente, anche nel cast dei cantanti.
Personalmente, non guardo il Festival da 3 anni. Ed ero uno che lo seguiva tutti gli anni, fin da bambino. Ma come dire, ancor prima di decidere di smettere di seguirlo, avevo in un qualche modo intuito, il declino del Festival.
Lo so, per giudicare il Festival bisognerebbe seguirlo, ed io non ho sentito manco una canzone. Ma i Dati Auditel rafforzano la mia ipotesi.
La verità è che Sanremo è oramai da tanto, troppo tempo, un baraccone ingessato. E "Baudizzato", persino anche quando Baudo non c' è, per certi versi. Vogliamo parlarne? Ecco, allora, perchè da tanto tempo tutte queste serate, ora addirittura sin da Lunedì, e non le 3 di un tempo? Perchè Sanremo va a concludersi e talvolta persino ad iniziare a Marzo, quando una volta iniziava a fine Gennaio? Perchè prima di vedere il primo cantante in gara bisogna aspettare così tanto tempo? Perchè gli ultimi cantano regolarmente dopo mezzanotte, e il DopoFestival c' è in orario per Turnisti Notturni?
Già vent' anni fa e passa, si intravedevano certi virus negativi. Ricordo ancora quando, con i miei familiari miracolosamente ancora svegli, dovetti nel 1987 aspettare le 2:30, per vedere vincere Morandi, Ruggeri e Tozzi. E guarda caso conduceva Baudo! Non si fa così Pippo, non si fa, un po' di rispetto per la gente che deve andare a letto.
Che la mia simpatia per Baudo sia poca, è ben noto. Ed ha radici antiche, che alcuni conoscono, ma in questo caso non sto a dilungarmi. Riconosco a Baudo di essere un ottimo presentatore, forse ancora il migliore in circolazione. Ma in quanto ad organizzatore di Sanremo, io sinceramente vedo in lui diverse pecche, e non solo per gli orari balordi del Festival, ma anche per altro, specie per il cast dei cantanti in gara.
Baudo ha dichiarato tempo fa che quest' anno sono arrivate circa 350 richieste per gareggiare tra i Campioni, un vero e proprio record. Bene, ho pensato, vediamo se Pippo tira fuori un cast di qualità. Poi vedo che, tra le varie cose, decide di ammettere ancora in gara gli iper-sfruttati Toto Cutugno, Little Tony ed Amedeo Minghi, e lascia a casa per esempio personaggi interessanti quali Alberto Fortis e Pacifico, tra gli ultimissimi ad essere esclusi. Scelte che non ho condiviso per nulla.
In quel poco di buono che ho visto nel cast, simpatizzavo per Michele Zarrillo, che in passato ha avuto brani molto belli, come "Cinque giorni" e "L' elefante e la farfalla". Secondo nel 2006, quest' anno è andato male.
Non ho poi condiviso l' arrivo dei primi 3, ma a prescindere dalle canzoni, che non ho sentito e magari un po' potrebbero piacermi. Fabrizio Moro potrebbe essere anche un buon autore, ma mi entusiasma poco come personaggio. Di Anna Tatangelo, che dopo "Doppiamente fragili" nessuno considerava più, è fin troppo evidente la spinta del Gigi D' Alessio a fianco di Fabrizio Del Noce nel pubblico: Anna non poteva non arrivare nei primi 3. Quanto a Lola Ponce e a Giò Di Tonno, mi sanno di parecchio raccomandati da Riccardo Cocciante e dalla sua "Notre Dame", visto e considerato anche l' inesistente seguito che aveva Di Tonno quando anni fa si presentava nelle Nuove Proposte. Ho saputo anche che Chiambretti ha definito "una vergogna" il Settimo Posto di Sergio Cammariere. E chissà, forse Pierino la Peste avrà ragione.
Dal momento che però Pippo Baudo ha già anticipato che nel 2009 a Sanremo non ci sarà, io a questo punto farei una cosa.
E cioè: dopo aver fatto organizzare il Festival ai compianti Salvetti e Ravera, e ad Aragozzini, Baudo, Renis...perchè Sanremo non lo facciamo organizzare e condurre a Fiorello?
Lo dico da subito, onde evitare equivoci: non sono un fan sfegatato, del Rosario. Ma vedo Fiorello come un vero e proprio "Re Mida", tocca in oro tutto ciò che vede. I suoi progetti difficilmente fanno flop. E' bravissimo, preparato, ha tutte le carte in regola per preparare un grande, grandissimo Festival. Anche perchè piace molto ai giovani, che snobbano Sanremo pressocchè in massa. E potrebbe davvero realizzare un cast di cantanti interessanti. Vuoi vedere che con lui, anche qualche cantautore, mostro sacro che ha sempre ignorato Sanremo, potrebbe cominciare a farci un pensierino?
Ecco, l' idea è questa. Il grande riscatto di Sanremo potrebbe davvero avvenire con Fiorello, e le sue idee. Onestamente, altri in giro che possano fare di meglio, al momento non ne vedo.
(M.M.)
postato da: ilmaio alle ore 01:42 | link | commenti
categorie: musica, televisione, attualità

Editoriale
Veltroni e Berlusconi
 
Berlusconi - Veltroni. Sfida aperta? Dipenderà dagli indecisi
         
                  Mais M.....
                  04/03/2008
 
Tra 1 mese abbondante ci saranno le Elezioni Politiche, e la Campagna Elettorale, non ancora entrata nel vivo, potrebbe farsi incandescente. Altissima infatti, com' è fin troppo ovvio, la posta in palio.
Fattosi da parte Prodi dopo la caduta, la sfida è dunque tutta tra Berlusconi e Veltroni. Proprio così, tutta, perchè chi con un metodo e chi con un altro ha deciso di "bipolarizzare" la contesa.
La verità però è che, nonostante dallo scoppio di Tangentopoli del 1992 siano già passati la bellezza di 16 anni, il nostro Paese, a differenza di altri stati (su tutti certamente gli Usa), non è ancora una Democrazia perfettamente Bipolare. Troppi ancora i Partiti Politici che, coalizzati o meno, possono condizionare la vita di un Esecutivo. Ed il caso di Prodi, fatto cadere dai "nanetti" Dini e Mastella, è un esempio classico. Ma d' altra parte, è stata la Legge Elettorale in vigore, il "Calderolum" detto "Porcellum", a continuare a rendere i micropartiti protagonisti, come già accadeva con il "Mattarellum", dal 1994 al 2001.
Veltroni, resosi conto dell' esperienza di Governo negativa con una Coalizione troppo vasta, ha fatto una scelta coraggiosa. Quella di presentarsi (quasi) da solo, facendo 2 eccezioni. La prima è stata per Di Pietro, che ha promesso che dopo il voto l' Italia dei Valori confluirà alla Camera dei Deputati ed al Senato nel gruppo parlamentare del Partito Democratico, per poi di conseguenza sciogliere il proprio partito (tra parentesi: perchè non l' ha fatto subito? Interessi di bottega e di visibilità?). La seconda eccezione invece è stata fatta per il Partito Radicale, che entrerà con propri candidati nel Pd, ma senza sciogliersi, dal momento che il Pr è un partito transnazionale. Anni fa, i Radicali presentarono una lista intitolata "Lista Marco Pannella per il Partito Democratico". Davanti ad un' offerta del genere, per coerenza (e per non perdere la faccia) non hanno potuto dire di no al Pd.
La stessa offerta il Pd l' ha fatta al Partito Socialista. Ma Boselli ha detto no, perchè il Partito Socialista non ha intenzione di sciogliersi. Il leader della Rosa (Rossa, non Bianca, insomma l' ex Garofano Rosso) avrebbe voluto un apparentamento come quello con Di Pietro. Già, ma il Tonino ha accettato poi di sciogliere l' Idv, lei caro Boselli no. E poi, si è lamentato della presenza di Di Pietro, probabili vecchie ruggini, viste le percentuali alle quali il Psi è sceso dopo Tangentopoli, senza contare le scissioni. Ma si pensa anche ad Angius, Grillini...che erano tutti nei Ds. Con questa scelta, che loro definiscono "laicista", dove pensano di andare, percentualmente parlando?
Ma è andata così, è forse è meglio, piuttosto che avere in casa propria ancora alleati riottosi. Veltroni lo sa bene, e così la sua Coalizione è questa. Un Partito, il Pd, con il satellite di Di Pietro, che finalmente può presentarsi agli elettori libero di dire ciò che vuole, senza temere ogni giorno Crisi di Programma e, in caso di Vittoria, di Governo.
Certo, la sfida del Walter è ardua. Ma da quando è Segretario del Pd, dai sondaggi il Partito ha recuperato parecchi consensi. Un Partito, il Pd, nel quale nemmeno io credevo, un anno fa. Sembrava un Partito di Centro, e a pensarlo guidato da Fassino o Rutelli immaginavo percentuali bassissime.
Ci voleva davvero Veltroni, a rimotivare la base, e a spiegare (molto meglio di Prodi) quello che il Governo ha fatto. Già, perchè se il Professore ha un difetto, è proprio quello di essere un pessimo comunicatore. In particolar modo, il messaggio che è arrivato all' elettorato più passivo, quello che segue la Politica poco o niente e ogni volta decide all' ultimo di votare, è stato quello che erano aumentate le tasse. Stop.
Veltroni, con pazienza ed arte oratoria, è invece piano piano riuscito a spiegare agli Italiani che intanto sono state ritirate le Truppe dall' Iraq, il che non è certo un' opinione ma un dato di fatto. Un ritiro da una Guerra mai voluta dall' Onu, ma da Bush e dai suoi fedeli, Blair e Berlusconi. Poi ha spiegato che invece l' impegno in Afghanistan ed in Libano continua, proprio perchè missioni Onu, e dunque nel segno della responsabilità internazionale.
Veltroni non ha poi nascosto gli errori del Governo Prodi. L' Indulto, su tutti, è stato un pegno pagato a Mastella. Ma in campo economico, se c' è stato un aumento delle tasse è stato dovuto anche dalla situazione dei conti pubblici. Il rapporto decifit/Pil al 4,4%, registrato al Luglio 2005, è stata un' infrazione che poteva costarci cara. E cioè, l' esclusione dall' Unione Europea, con tutti i possibili effetti negativi di mercato. Con 2 Finanziarie indubbiamente pesanti, prima il valore è sceso al 3%, ora è all' 1,9. Insomma, i conti sono a posto, ma l' elettore medio, che tende a guardare quasi solo la busta paga, queste cose non le percepisce. Avrebbe potuto percepirle se Prodi non fosse caduto: grazie ai 21 Miliardi di Lotta all' Evasione Fiscale raccolti dal viceministro Visco, la riduzione delle imposte si poteva fare, davvero. Che ci fossero le risorse non lo penso solo io: l' ha persino ammesso Tremonti! Il che è tutto un dire. Poi, "casualmente", per opera di Dini e Mastella è caduto. 2 anni di lavoro, positivi o negativi che si giudichino, comunque buttati via.
Poi però Veltroni ha cominciato a recuperare nei sondaggi. Che com' è noto, vanno presi con le molle, ma è fuori di dubbio che se Veltroni non si stesse spendendo bene, il divario da Berlusconi sarebbe aumentato.
Già, il Cavaliere, il grande favorito per la Vittoria finale. Trovatosi di fronte all' avanzare del Pd, rischiava seriamente di trovarsi, anche in caso di Vittoria, con Forza Italia secondo partito. L' elettore forzista, con coerenza ed orgoglio, potrebbe dire: non è vero, è Fi il primo partito. Ma allora perchè il Cavaliere ha voluto il Pdl? Perchè è stata una necessità, così come a Sinistra lo è stato il Pd, dal momento che i Ds da soli erano assolutamente fuori competizione con Forza Italia. Pare promettere bene il Pdl, ma quanti malumori e divisioni ha creato. Anni fa, seppure divisi dal partito di appartenenza, Berlusconi, Casini e Storace apparivano compattissimi, di fronte al masochismo e ai litigi del Centrosinistra. E adesso? Adesso a Destra (e a Sinistra) del Pdl non c' è poco. Ed è un "poco" che può portar via voti determinanti. Sì, perchè decidendo di correre da solo, Veltroni ha fatto guadagnare al Pd parecchi punti, ed oramai ben oltre le dita di una mano. Berlusconi invece, guardando i numeri, ci ha guadagnato poco. Ma avendo di fronte un Veltroni con un alleato solo, con la Lega è stato costretto a fare altrettanto, pena il farsi vedere disomogeneo rispetto al Pd.
I risultati però sono stati che i Partiti di Estrema Destra, e cioè La Destra, la Fiamma Tricolore, Forza Nuova...stanno aumentando. E con percentuali sempre più fastidiose, per quello che si presenta come il Centrodestra di governo. Senza contare i malumori che ci potrebbero essere dentro lo stesso Pdl: ma come, il Fini che qualche mese fa attaccava Berlusconi, è così contento di dover prendere ancora ordini da lui?
Senza contare poi lo strappo centrista. Onestamente, devo dire che da Casini non me l' aspettavo. Credevo abbaiasse e non mordesse come al solito, però...stavolta ha fatto un po' "il Follini" anche lui. E il bello è che, a parte qualche pezzo grosso come Giovanardi, la maggior parte dei big (Cesa, Buttiglione) l' ha seguito. In nome di una possibile nuova Dc, con Tabacci, Pezzotta e la loro Rosa Bianca, ed alla quale Mastella per ora sembra insensibile. Per ora...
Attenzione poi, a Pezzotta. Non è un uomo del Centrodestra. E' stato un leader sindacale fino all' altro ieri, e dunque ha avuto contatti anche a Sinistra. E' un uomo a mio avviso molto serio e preparato, e potrebbe portar via voti sia di qua che di là. Ed essendo stato così visibile nel "Family Day", manifestazione appoggiata in buona parte dall' allora Opposizione di Centrodestra, che non dal Centrosinistra (che fece invece un flop con la contemporanea manifestazione laica) potrebbe portare via più voti al Pdl che al Pd. Berlusconi dice che il polo di Centro non arriverà al 3%. Ne è sicuro? Io per niente.
Detta così, sembra che le cose vadano male solo nel campo del Pdl. Niente affatto! Nel Centrosinistra, lasciando stare la a mio avviso "testardaggine socialista", questo Arcobaleno di Bertinotti, e quello che c' è alla sua Sinistra, sta diventando un vero incubo. E' vero, la somma dei 4 partiti che compongono la Sinistra forse non supererà il 10%, cosa che invece accadde più che agevolmente nel 2006. Ma stando ai sondaggi, al 7-8 ci arriva. Ed è troppo. E' veramente troppo, per un mini-polo che non ha nessuna prospettiva, nessuna chance di andare al Governo. Basti poi pensare ad una cosa: il Centrosinistra, se si fosse presentato uguale alla Coalizione del 2006, per le divisioni dimostrate sarebbe andato incontro non ad una sconfitta probabile, ma sicura al 101%. Ora, presentandosi diviso, c' è questo effetto: il Pd con Veltroni prende più voti al Centro di quello che si potrebbe immaginare, complici forse anche candidature come quella dell' imprenditore Colaninno. E se si sommano i voti dei partiti separati, il Centrosinistra è agevolmente davanti al Pdl. Roba da non credere, visto com' è stato venduto il "prodotto Prodi" in questi 2 anni, a livello di immagine e all' atto pratico.
Eppure è così. Questo Arcobaleno ha uno zoccolo duro che proprio non molla. Preferisce vedere vincere Berlusconi, piuttosto che votare Veltroni. Ed il tutto per orgoglio, coerenza, affezionamento al simbolo, a valori anche etici, e a certi leader come Bertinotti. Tanto da far nascere altri 2 partiti ancora più di Sinistra, e cioè Sinistra Critica e Partito Comunista dei Lavoratori, che seppure semi-sconosciuti possono insieme superare l' 1%. Tutti voti, o meglio una buona parte di essi, che dovrebbero andare a Veltroni, che sarebbero più che determinanti per la Vittoria. Ed invece va così, una Sinistra minoritaria ed arroccata si dà (tanto per cambiare) al masochismo. E che dunque, favorendo di fatto il Pdl non può definirsi "anti-berlusconiana", anche se per sua natura lo sarebbe, lasciando così invece alla fine questa etichetta supplementare al solo binomio Pd-Idv.
Visto così, il panorama è molto confuso, ma la Vittoria di Berlusconi rimane probabile. Ma con quali margini al Senato? Eh, questo è tutto da vedere, visti specialmente certi "scomodi" Senatori a Vita (su tutti Scalfaro!) con i quali poi dovrebbero fare i conti. Comunque tra 1 anno c' è il Referendum sulla Legge Elettorale, chissà se nel frattempo il nuovo Parlamento riuscirà a farne una. Dubbi!
Pronostico per il Cav, almeno per ora. A meno che la maggior parte degli indecisi, specie quelli di area Arcobaleno, alla fine optino per Veltroni, anche turandosi il naso. In tal caso, la partita si riaprirebbe.
(M.M.)  
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categorie: politica
giovedì, gennaio 31, 2008

Sondaggio di Febbraio 2008
 
FESTIVALDORA. VOTA LA TUA CANZONE PREFERITA
 
Dora in...
 
1"ACERCATE MAS" - 2"ANIME NUDE" - 3"BESAME MUCHO" - 4"BUONA GIORNATA" - 5"CHE FACCIAMO STASERA" (sigla finale "Domenica in..." 1978) - 6"CHI SIAMO NOI" (con Christian) - 7"E SE DOMANI" - 8"ESO ES EL AMOR " - 9"FELICE" - 10"IL CIELO IN UNA STANZA" - 11"IO SONO UNICA" - 12"LETTERE D' AMORE" - 13"LISBOA ANTIGUA" - 14"MA...SE..." (sigla iniziale "Domenica in..." 1977) - 15"ORA" (Sanremo 1978) - 16"RIFLETTORI" - 17"SAPORE DI SALE" - 18"SENSAZIONI E SENTIMENTI" - 19"SE STASERA SONO QUI" - 20"SOLI
IL SONDAGGIO SI E' CHIUSO IL 29 FEBBRAIO 2008.SI E' VERIFICATO UN EX AEQUO TRA 3 BRANI: "MA...SE...", "CHE FACCIAMO STASERA" E "IO SONO UNICA", TUTTI CON 1 VOTO; NESSUN VOTO PER GLI ALTRI BRANI.
PER DECRETARE LA CANZONE VINCITRICE, VERRA' REALIZZATO UN "BALLOTTAGGIO A 3" AD APRILE, DELLA DURATA DI 1 SETTIMANA.
SALUTI!
                                        MAIS
 
REGOLAMENTO
Ciao a tutti!
Scopo del sondaggio "FestivalDora" è di stabilire, tra l' altro proprio in periodo sanremese, quale sia la canzone di Dora Moroni che piaccia di più.
In base alle votazioni che arriveranno, verrà stilata una vera e propria graduatoria delle 20 canzoni in gara. Già, 20, proprio come a Sanremo...
In caso di arrivo in parità di una o più canzoni al primo posto, verrà realizzato successivamente una sorta di "spareggio", della durata di 1 settimana, ed in periodo che poi verrà deciso.
Il sondaggio attuale invece, come i precedenti, durerà 1 mese esatto. Parte alle ore 0:00 del 1° Febbraio 2008, per concludersi alle ore 24:00 del 29 Febbraio 2008.
Tra le 20 canzoni, ci sono brani che Dora ha inciso, ma anche pezzi che ha eseguito a "Domenica in..." nel 2006 che sono molto conosciuti. E' proprio per questo che il sondaggio potrebbe interessare anche fans di Mina, Gino Paoli e del compianto Luigi Tenco.
Si può votare quante volte si vuole, ma per 1 solo brano in ogni commento. I commenti con voti per più brani saranno nulli ai fini del sondaggio. Così come saranno nulli i commenti pervenuti prima e dopo l' inizio e la fine ufficiale del sondaggio.
Voterò anch' io, e più di una volta, giustificando di volta in volta la scelta effettuata.
Non resta che dire: che vinca la canzone migliore!
Saluti!
Massimiliano
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categorie: musica, televisione, sondaggi, dora moroni
venerdì, gennaio 25, 2008

 

Ecco il Malanca Tigrotto

Tigrotto

Al lettore che mi chiedeva un' immagine del ciclomotore Malanca Tigrotto rosso, eccolo qua, in compagnia del Ciao Piaggio bianco. Il "Tigrotto" arrivò a casa mia nel 1980, e fu rottamato alla fine dei '90. Sullo sfondo, anche l' Alfa Romeo Giulietta 1.8 grigia.

Saluti!

Mais

 

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categorie: auto e moto
giovedì, gennaio 03, 2008

Roberto Benigni e Raffaella Carrà

Roberto Benigni e Raffaella Carrà

 

Ecco un' immagine d' epoca, con Roberto Benigni e Raffaella Carrà. Ospite di una trasmissione televisiva, durante quella serata Benigni si avvinghiò alla Carrà, e caddero entrambi a terra! E Benigni, prima di rialzarsi, aveva un' espressione eloquente, come a dire: "Caspita, com' è pesante questa qua!!!".

Ovvio che mi sono immaginato al posto di "Robertaccio". Però non con la Carrà, eh!!!

Graditi i commenti! Saluti!

Mais

 

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categorie: televisione
sabato, dicembre 15, 2007

"Ma...se..." (1977)

Ma...se...

Buon ascolto!

Saluti!

Mais

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categorie:

Parlamento
Editoriale
 
Una nuova Legge Elettorale, per dare più stabilità ai governi
 
              Mais M.....
                  15/12/2007
 
Fa discutere il dialogo avviato dal segretario del Partito Democratico, Walter Veltroni, con il leader di Forza Italia e del probabile futuro Partito del Popolo delle Libertà, Silvio Berlusconi.
Un dialogo basato sulla modifica della Legge Elettorale, e sulle eventuali Riforme Costituzionali, ma che ha fatto storcere il naso a parecchi. Vuoi perchè in esso si sospetta un possibile patto di Grande Coalizione, ma soprattutto perchè i piccoli partiti temono una nuova Legge Elettorale che li ridimensioni parecchio, in termini di numeri parlamentari. Tra tutti, il più scontento pare Clemente Mastella, Ministro della Giustizia e leader di Popolari - Udeur, che in tal senso ha minacciato la crisi, anche nel caso che, non trovato l' accordo, si arrivi al Referendum. Ed i tempi cominciano a stringere.
Che ci sia bisogno di una nuova Legge Elettorale in Italia, questo è fuori discussione. Archiviato il "Mattarellum", una legge con Maggioritario al 75% e Proporzionale al 25%, e che portò alla caduta del Prodi I nel 1998 per opera di Fausto Bertinotti, è entrato in azione il "Calderolum" nel 2006. Inventato dall' ex Ministro delle Riforme Costituzionali Roberto Calderoli, e ribattezzato poi scherzosamente "Porcellum", è un sistema elettorale proporzionale che si è rivelato valido a metà. Se da un lato alla Camera dei Deputati si è dimostrato efficiente, al Senato non lo è stato affatto. Qui infatti manca il Premio di Maggioranza. Ed il Centrosinistra, che di tutto potrà essere capace, tranne che di dimostrarsi unito, ha palesato esponenzialmente le proprie difficoltà numeriche, con una Maggioranza risicatissima, e con il voto dei Senatori a Vita che più volte si è reso determinante.
Veltroni è stato chiaro: nessuna intenzione di Grande Coalizione come in Germania, sostegno a Prodi fino alla scadenza naturale della Legislatura, prevista per il Maggio 2011. E per la Legge Elettorale, ha ritenuto doveroso consultarsi con il Leader naturale dell' Opposizione, cioè Berlusconi, con buona pace di Fini, Casini, Bossi e dei vari "leaderini" dell' Estrema Destra. Accantonato almeno in questo frangente il "muro contro muro", Veltroni ha innanzitutto chiesto una condizione per l' avanzamento del dialogo: e cioè, che l' Opposizione la smetta di chiedere Elezioni Anticipate a Governo normalmente in carica. Appello che, tranne Berlusconi, il Centrodestra pare avere accolto in blocco, anche per proprie convenienze elettorali.
Ma nonostante questo, il dialogo sulla Riforma Elettorale prosegue. Veltroni per sua natura, come peraltro buona parte del Pd, sarebbe per un Sistema Elettorale Maggioritario, con Doppio Turno alla Francese. Dove al Primo Turno tutti i Partiti si misurano, e alla fine di questo, se una Coalizione non ha raggiunto il 50% + 1 dei voti, si va al ballottaggio. Che in Francia è per le prime 4 liste, mentre in Italia, nel caso delle Elezioni Amministrative nei Comuni con più di 15000 abitanti, si limita alle prime 2 liste.
Ma è chiaro che Veltroni ha dovuto tener conto che, sia nel Centrosinistra che nel Centrodestra, la maggioranza dei Partiti è per il Sistema Proporzionale. Si è avviato allora un dialogo in tal senso, ma con tanti dubbi: Sistema alla Tedesca? Alla Spagnola? All' Italiana? O a cos' altro? Soprattutto, non è chiara al momento una cosa: alleanze dichiarate prima del voto o dopo, come ai "bei tempi" (46 anni!) del dominio Dc?
Per ora, le proposte fatte non trovano consenso unanime. Veltroni e Berlusconi sono accusati di volere una nuova Legge che distrugga i partitini, e ridimensioni quelli intermedi, e che limiti la sfida a Pd e Ppl. Galvanizzati tra l' altro dalle loro democrazie interne: al successo del Pd con le Primarie, che si è galvanizzato grazie all' effetto - discesa in campo di Veltroni, ha fatto da contraltare il seguito ai gazebo per la nascita del futuro Ppl del Cavaliere.
I partiti minori però non cedono. Ma allora, se non vogliono scomparire, perchè non si aggregano? Beh, intanto la possibile nascita del Ppl ha già fatto nascere contrasti nella forse ex Casa per le Libertà, dove ognuno sembra voglia andare per conto suo. Nessuno sembra disposto a sciogliersi nel nuovo contenitore del Ppl, non solo l' Udc e l' Estrema Destra, ma anche la Lega Nord ed Alleanza Nazionale, forti delle proprie radici ed orgogliose delle proprie identità. In pratica, si è fatto capire a Berlusconi che lui nel Centrodestra, o meglio Centro - Destra col trattino, non è gradito come sembra, e finora è stato accettato solo per la Legge dei Numeri, e per motivi di convenienza. Anche se però Fini, dichiarando che dopo le Europee 2009 An entrerà nel Ppe, ha lasciato un barlume di speranza. Lo stesso Fini ha però detto che forse Berlusconi non ha capito che, in caso di Legge Elettorale che renda le Coalizioni non indispensabili e porti al duello Pd - Ppl, lui potrebbe anche candidarsi Premier. In una lista con Casini? Mah...Fini non esclude nulla, affermando che lo scacchiere politico è in completo movimento. Non a caso, non stupisce il Montezemolo che, seppure fuori dalla Politica, dica "così poco..." quando vede i sondaggi dei voti sull' Udc. Voglia di Terzo Polo? Chiedere a Mastella, lui di "Cose Bianche" se ne intende...
La prospettiva attuale di nuova Legge Elettorale non entusiasma nemmeno la "Cosa Rosa" e la "Cosa Rossa". Ovvero, rispettivamente la Costituente Socialista e l' Arcobaleno Prc - Pdci - Verdi - Sd, che pare avere in Niki Vendola, Presidente della Regione Puglia, il proprio futuro Leader, dato che pare che a Fine Legislatura Bertinotti si ritirerà. Il leader del rinato Psi Boselli, senza più Garofano Rosso ma con la Rosa, e tra l' altro come Dini scontento dell' azione di Governo (quest' ultimo ha fondato i Liberaldemocratici pur di non entrare nel Pd), invoca le mani libere. E anche l' Arcobaleno non appare per nulla omogeneo sulla scelta precisa del Sistema Elettorale.
Riusciranno Veltroni e Berlusconi a "trovare la quadra"? Certo non è semplice. Ma è d' obbligo trovare una nuova Legge che spinga non solo alla stabilità, ma anche alla aggregazione, e che combatta questa inarrestabile frammentazione partitica. Chi ci sta, ci sta. Chi non ci sta, fuori dal Parlamento. D' accordo la rappresentatività, ma una lista che ha l' 1% non può far traballare una Coalizione che ha il 50. Largo alla omogeneità di programma, e bando, se possibile, alle coalizioni eterogenee.
(M.M.) 
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categorie: politica
mercoledì, dicembre 05, 2007

Volo 1978 - 2006

Con il vecchio computer, oltre alle immagini riuscivo a postare anche i files audio (ricordate "L' Almanacco del giorno dopo?!"), mentre per quanto riguarda i video, su Splinder non mi funzionava il loro audio. Probabilmente, c' era qualcosa di involontariamente disabilitato.

Ora, con il pc nuovo, pare funzionare anche l' audio dei video.

Conoscete la canzone "Volo AZ 504"? Era un brano del 1976 del disciolto gruppo degli Albatros, il cui leader era un certo Toto Cutugno...

Io invece vi sottopongo al "Volo 1978 - 2006". Avrete certamente riconosciuto la sagoma di Mara Venier all' inizio di questo video. E allora, "buon decollo"!

Saluti!

Mais 

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categorie: musica, televisione, dora moroni
martedì, dicembre 04, 2007

Novità

D' ora in avanti, potete trovarmi on - line anche al seguente indirizzo:

www.myspace.com/286584239 
Esiste anche il MySpace di Dora Moroni
www.myspace.com/doramoroni
Saluti!
Mais
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categorie: io , dora moroni

1978: passaggi di consegne

Non dico altro, c' è già scritto tutto qua sotto. Però ringrazio Riccardo che mi ha inviato questo "reperto".

Saluti!

Mais

Dora con Isabella Goldman

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categorie: musica, televisione, dora moroni
sabato, novembre 24, 2007

Dora presto sarà nonna!

Dorissima

Grazie alla segnalazione degli amici Pie e Fanto, tramite la rivista "Di più" ho appreso che Dora Moroni, 50 anni, e l' ex marito Christian saranno presto nonni!

Infatti, il figlio Alfredo, 20 anni, ha sposato con rito civile negli Stati Uniti una ragazza di origine boliviana, conosciuta qualche tempo fa in chat. E lei è da poco incinta!

Tra i programmi del figlio, c' è anche quello di sposarsi in Chiesa in Bolivia, questa volta alla presenza dei genitori.

L' articolo è un' intervista non a Dora, ma a Christian. Il quale afferma che l' ex moglie Dora, una volta appresa la notizia, avrebbe telefonato a lui chiedendogli: "Ma siamo finiti su "Scherzi a parte"?!".

Christian parla anche dei rapporti con Dora, migliorati negli ultimi tempi e di grande rispetto, grazie anche a questi lieti eventi. Ed afferma che è venuto a sapere che Dora avrebbe grandi progetti per il 2008. Un cd nuovo? Sanremo, 30 anni dopo "Ora"?! Il ritorno a "Domenica in..." dopo 2 anni di assenza? Magari fosse almeno una cosa di queste!

Ad ogni modo, oltre a nonna Dora ci sarà anche una bisnonna, sua madre Martina! E per il futuro nipotino, maschio o femmina che sia, ci sarà davvero una nonna speciale.

Non ci resta che augurare un buon 2008 a Dora: sembra davvero promettere molto bene!

Saluti!

Mais

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categorie: musica, televisione, dora moroni
martedì, ottobre 02, 2007

Sondaggio di Ottobre 2007

Settembre 2006Loretta GoggiPatrizia Giugno - 1978

Stefania Rotolo

DORA, LORETTA, PATRIZIA, STEFANIA. CHI E' STATA LA SOUBRETTE TELEVISIVA REGINA DEGLI ANNI '70?

SONO MOLTO DISPIACIUTO DI NON AVERE POTUTO SEGUIRE COME SI DEVE IL SONDAGGIO, MA PURTROPPO IL VECCHIO PC HA DECISO DI ABBANDONARMI PROPRIO IN QUESTO PERIODO,

ORA SONO TORNATO, HO IL PC NUOVO, ED HO VISTO CHE IL SONDAGGIO E' STATO VINTO DA STEFANIA ROTOLO.

PER PIE: SE LA METTIAMO SUL PIANO "MALGIOGLIO", TIENI PRESENTE CHE E' ANCHE COAUTORE DI UN BRANO DI DORA MORONI, "IO SONO UNICA", PRESENTE SUL PC AL CENTRO.

SALUTI!

MASSIMILIANO

ECCO LA SITUAZIONE DEFINITIVA. IL SONDAGGIO SI E' CONCLUSO IL 31 OTTOBRE 2007.

VOTI VALIDI: 6.

STEFANIA ROTOLO: 3 VOTI

DORA MORONI: 2 VOTI

LORETTA GOGGI: 1 VOTO

PATRIZIA GIUGNO: 0 VOTI

REGOLAMENTO

Ciao a tutti!

Dopo una pausa di alcuni mesi ed a richiesta di qualche mio lettore, tornano i sondaggi d' opinione.

Questa volta, lo scopo del sondaggio è stabilire chi sia stata la soubrette televisiva più amata degli anni '70.

E per il sondaggio, ho proposto questo poker di donne, o meglio di assi, sicuro che tra di esse, chiunque trionferà, sarà la degna vincitrice, vista la popolarità di tutte le 4 contendenti in quel periodo.

Due di queste purtroppo non ci sono più da tantissimo tempo: Patrizia Giugno se ne andò nel 1978, stroncata da una trombosi, Stefania Rotolo qualche anno dopo, 1981, per un tumore.

Per votare, le regole di base diciamo che siano queste. Si può votare tutto il mese, fino alla mezzanotte del 31 Ottobre 2007, SEMPLICEMENTE LASCIANDO UN COMMENTO CON LA PROPRIA PREFERENZA, CHE PUO' ESSERE ANCHE PIU' DI UNA. LO SCRIVO IN STAMPATELLO, PERCHE' VIA MAIL MI ERANO STATI CHIESTI CHIARIMENTI SU COME SI FACCIA A VOTARE.

Si può votare anche più di una volta, anche perchè i votanti spesso sono anonimi, o anche con nomi di fantasia. Si può votare in uno stesso commento anche per 3 delle 4 soubrette. I commenti con 1 voto per ciascuna saranno considerati nulli.

Non rimane che dire: che vinca la migliore!

Saluti!

Mais

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categorie: sondaggi

E non finisce qui

...e non finisce qui - 9

Si chiude qui la saga con i frammenti del libro "...e non finisce qui", di Corrado e Piero Magi, Mondadori, 1999.

Questa parte di libro è tratta dall' ultimo capitolo, l' appendice "La papera è servita".

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"Vorrei cominciare questa piccola antologia di papere con alcune buste, a me indirizzate e risalenti al periodo in cui facevo "Fantastico 3", che giudico dei veri e propri cimeli. Negli anni ho buttato via parte delle lettere, mentre ne ho conservate altre, ma questo non ha importanza: quello che conta veramente sono le buste, o per meglio dire, i loro indirizzi. Da questi indirizzi ho potuto capire l' estro e la fantasia delle Poste italiane...

"A Corrado direttore di tutte le televisioni"

"Corrado Tre - Studi di Milano"

"Per Corrado in Italia. Fategliela pervenire"

"Al presentatore di Fantastico 3, ma che la Rai non lo sappia"

"Fantastico 3. Trasmissione dall' Italia. La regione è a Sud. Corrado presentatore, voglio essere estratto"

"Al presentatore più bravo della Rai che però non mi ricordo come si chiama"

"Al sempre giovane Corrado anche se ha gli anni che ha"

"Agli studi di Milano, il presentatore Corrado di Carrà"

"Ridiamoci sopra - Per Corrado Canale 5 presso Rai Tv"

"Caro Corrado, ti prego di farmi vincere un premio. Mi accontento anche del terzo. Fai tu. Milano"

"Corrado, Rai Tv. Sono innamorata di te. Mi piacerebbe che tu vestissi come Renato Zero"

"Al conducente televisivo Corrado Mantoni"

"Da consegnare possibilmente all' interessato, signor Corrado, sennò rimandatela indietro a me"

Bisogna rendere merito alle Poste italiane che mi hanno regolarmente recapitato queste lettere..."

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Saluti!

Mais

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categorie: libri
sabato, settembre 29, 2007

Rete AlfaSegnalo nuovo blog

E' mio dovere di segnalare la nascita di un nuovo blog, quello di Rete Alfa.

Curato da Nicola, il blog si fa portavoce della radio di Ferrara, attiva dal 1977 in città, 30 anni esatti. Scopo del blog è quello di tenere informati sulle news dell' ambiente ferrarese. Già presenti diversi post e fotografie.

L' indirizzo del blog è:

http://retealfa.splinder.com.

Saluti!

Mais

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categorie: radio
domenica, settembre 23, 2007

Logo Ducati
Editoriale
 
Con Stoner Ducati e Italia Mondiali.
Rossi: vai a Borgo Panigale, o rischi di fare la fine di Biaggi
 
                Mais M.....
                23/09/2007
 
Con il sesto posto ottenuto in una rocambolesca gara nel Gran Premio del Giappone, Casey Stoner si aggiudica il Mondiale 2007 della Moto Gp, la Formula 1 del Motociclismo.
Che questa potesse essere una grande stagione per la Ducati, si poteva già intravedere all' ultimo Gran Premio del 2006, quando con Bayliss (fresco Campione della Superbike) e Capirossi venne centrata la prima doppietta.
Stoner ha regalato alla Ducati e all' Italia un titolo che mancava dal 1974, l' hanno di Phil Read e della mitica Mv Agusta, che in precedenza tanti titoli aveva conquistato con Giacomo Agostini, tuttora Re delle Moto, con i suoi 15 Titoli Iridati, tra classe 350 e 500. Oltretutto, molto prestigiosi, perchè in certi anni conquistati correndo in contemporanea nelle 2 classi (cosa che dai tempi di Freddie Spencer oramai più nessuno fa).
Per la cronaca, la gara è stata vinta da un rigenerato Loris Capirossi, che ha trionfato grazie all' astuzia, essendo stato uno dei primi a cambiare la moto con le gomme da bagnato con quella con i pneumatici slick, con la pista da asciutto. Guintoli l' aveva preceduto, ma si è classificato quarto.
Questo Mondiale Ducati ha un sapore particolare, anche perchè conquistato nella terra del Sol Levante, delle 4 marche giapponesi, Honda, Yamaha, Suzuki e Kawasaki. Uno schiaffo dell' industria italiana ai colossi giapponesi, da troppo tempo dominatori della massima classe.
Una Vittoria che fa gongolare i Ducatisti puri. Quelli veri, i Ferraristi a 2 ruote. Quelli che non si capacitino a capire come chi tifa Ferrari in Formula 1, non vada a tifare Ducati in Moto Gp, ma Valentino Rossi. Pilota italiano e grande Campione certo, ma in sella ad una moto giapponese.
Che anche questo non dovesse essere il Mondiale di Rossi, lo si è capito fin dalle prime battute della stagione. Stoner, "Ba-Stoner", battezzato invece "Rolling Stoner" nel 2006 per le sue 8 cadute sulla Honda non ufficiale, è sembrato trasformato. I fattori sono stati vari: a parte quello morale, con il Matrimonio con la bella Adriana che gli ha dato tranquillità e serenità, è stato sorprendente l' adeguamento della Ducati al nuovo regolamento, quello degli 800 cc. Finalmente, al quinto anno di tentativi, Ducati ha tirato fuori il gioiello. Finora, le sue poche vittorie erano tutte state di motore, ma la moto nelle curve soffriva, era talmente potente che proprio non si riusciva a metterla a punto.
Ma quest' anno finalmente sì. E proprio nell' anno nel quale Capi-Rex ha cominciato a dare segni inequivocabili di declino (e nel 2008 vedremo se alla Suzuki Vermeulen gli darà sempre la paga), la Ducati ha calato l' asso: Stoner. Con lui in sella, la Rossa Bolognese è risultata quasi sempre imbattibile. E questo grazie anche alle gomme Bridgestone, sempre superiori a Michelin e Dunlop. Viene da pensare, davanti a questi dati, come sarebbe essere potuto essere il Mondiale con il monogomma. E anche con Rossi sulla Ducati. Probabilmente, con un binomio Stoner - Rossi la moto avrebbe vinto in tutte le piste, e realizzato tante doppiette.
Già, Rossi. Che per il secondo anno è sconfitto. Se l' anno scorso, tra l' altro con Rossi distratto dalla Ferrari e dalla Formula 1, la Vittoria Finale di Hayden (quest' anno invece totalmente abulico) era derivata da una serie impressionante di risultati regolari, ma comunque sofferta, perchè ottenuta all' ultima gara e grazie ad un errore di Valentino dopo una gran rimonta, quest' anno è stato diverso. Rossi ha avuto ancora più grane tecniche, ha commesso anche un errore clamoroso in un Gran Premio, e si è trovato davanti il colosso Stoner - Ducati. Insomma, non c' è stata partita. Poco importa che in quest' ultima gara Rossi, che era addirittura andato in testa, sia poi retrocesso 13° per il cambio della moto, rivelatasi poi con un problema all' avantreno (e che lo ha fatto poi anche uscire di pista). E' stata la stagione ad essere fallimentare, nonostante certe belle Vittorie di forza, come quella del Mugello.
La verità, tralasciando poi lo scandalo fiscale che lo ha coinvolto quest' Estate, è che Rossi è da 2 anni che deve cambiare moto. Il primo titolo ottenuto con la Yamaha, contro un Gibernau su Honda all' epoca molto determinato, è stato un miracolo nel 2004. L' anno successivo, la moto, seppure forse non ancora ai livelli di Honda e Ducati per punte velocistiche, era comunque veramente a posto, ed infatti Valentino non ha avuto problemi a confermarsi Campione.
Ma era quello il momento di cambiare. La Ducati gli aveva fatto un' offerta di 15 milioni di euro a stagione, a differenza di Yamaha che gliene offriva 12. Ma Valentino rifiutò, con la scusa che non poteva portarsi dietro alcuni suoi tecnici, gli stessi che si era portato dietro dalla Honda.
E' stato questo l' errore fatale di Valentino, che lo ha condotto a 2 stagioni deludenti. E' rimasto alla Yamaha per dimostrare che poteva ancora vincere con una moto ritenuta forse non la migliore, ma non è andata così. Ed ora, ha 1 altro anno da fare al Diapason, e non sarà un' altra stagione facile.
La sensazione è che anche nel 2008 Stoner e Ducati andranno forte, e che il ravennate Melandri, se anche andrà meglio di Capirossi, dovrà comunque mangiare la polvere dal neo - Campione Australiano.
Difficile pensare ad una Ducati adagiata sugli allori nel 2008. La concorrenza, seppure agguerrita, soffrirà ancora, Rossi in primis. Possibile che non gli verrà proprio voglia di andarci, a Borgo Panigale, a dimostrare se è più forte di Stoner? Se rimarrà ancora in Yamaha, quali saranno i veri motivi? E' un masochista? Oppure corre ma in realtà gliene frega oramai poco dei risultati, e si accontenta?
Se Rossi rimarrà dov' è, e non andrà comunque in un altro team, il rischio reale è che la sua popolarità possa calare, e che possa fare la fine di Massimiliano Biaggi. E cioè, andarsene in Superbike, perchè non in possesso di una moto in grado di puntare al Titolo Iridato.
Queste possono sembrare sensazioni un po' così, dettate dal momento e dall' istinto. Ma se i risultati continueranno ad essere questi, non si vede quale senso possa avere in avvenire la presenza di Rossi in Moto Gp. Non lo dico solo io, l' ha detto lui stesso in un' intervista...
Per ora comunque, godiamoci questo successo Made in Italy della Ducati. Per la quale continuerò certo a fare il tifo. Come del resto in Formula 1: lì non tengo di certo per un Fisichella, solo perchè italiano, guida una Renault. Allo stesso modo, non posso certo tenere per Rossi, su una moto giapponese. Il mio cuore continuerà a battere per la Ducati, la tecnologia italiana, gli operai alla catena di montaggio a Borgo Panigale.
Che poi la Rossa possa arrivare al titolo con un pilota italiano, lo so, questo sarebbe il massimo. Ripetere il binomio Giacomo Agostini - Mv Agusta sarebbe fantastico. Capirossi non ha avuto questa possibilità. Ci proverà Melandri, oltretutto mio corregionale, e di una città, Ravenna, che per noti motivi a me piace molto.
Ma con uno Stoner così gigantesco, non so se "Macho" sarà all' altezza; conservo tutti i miei dubbi. Anzi, forse lo stesso Rossi, con la stessa identica moto, non dovrebbe per nulla passeggiare.
(M.M.)
postato da: ilmaio alle ore 11:20 | link | commenti
categorie: auto e moto

Dora in...rosso

 

 

 

Dora in rosso

Un' altra bella immagine di Dora Moroni degli Anni ' 70. La foto anche questa volta mi è stata gentilmente inviata da Riccardo.

Saluti!

Mais

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categorie: televisione, dora moroni
lunedì, settembre 17, 2007

Dora in...studio?

Ecco un' altra immagine che mi ha inviato Riccardo su Dora Moroni. Guardando la foto, penso sia tratta dallo studio di "Domenica in...". Resta da capire se si tratti della prima o della seconda edizione del programma condotto da Corrado.

Saluti!

Mais

postato da: ilmaio alle ore 22:05 | link | commenti (2)
categorie: televisione, dora moroni

A richiesta (di alcuni amici)
 
Editoriale
 
La cena per farsi conoscere
 
            Mais Moroni
                24/11/2007
 
Chiedo scusa fin d' ora se questo Editoriale risulterà un po' troppo "personalizzato". Ma ho voluto offrire il mio punto di vista, su quello che mi ha regalato a livello emozionale la serata della quale tratterò.
Per il titolo di questo Editoriale, ho scelto di modificare leggermente il nome di un film abbastanza recente, ovvero "La cena per farli conoscere", con protagonista un Diego Abatantuono in gran forma.
Già. Perchè anche in questo caso, si parlerà di una cena, alla quale ho partecipato con alcuni amici. Un' occasione di ritrovo, nella quale le persone partecipanti hanno potuto parlare di sè, e sentire un po' opinioni ed interessi degli altri presenti. "Teatro" della serata, l' appartamento di Francesca, la nostra cara Francy, una bella amica di vecchia data. L' ho conosciuta se non sbaglio nel 1990, a casa dell' amico Rambo; io avevo 16 anni, lei 13. Quella di Francy a Ferrara è la stessa casa dove si svolse la cena l' altr' anno. Ma con alcuni protagonisti modificati.
Se infatti nel 2006 vi erano tra i partecipanti Sem e l' altra Francesca, l' amica della padrona di casa, quest' anno sono stati sostituiti da Pirozzo, un nostro amico di Roma che però vive e lavora a Venezia, e da Silvia, un' altra amica di Francy. "Piro" dovrebbe avere la stessa età di Francy e Silvia, cioè 30 anni, mentre Francesca, quest' anno assente, se ben ricordo è molto più giovane, cioè poco più che ventenne.
Per il resto, gli "attori" erano gli stessi dell' anno scorso. Oltre al sottoscritto, erano presenti i già citati Francy, Piro e Silvia, e oltre a questi, Bram, Mauro e Nicola.
A differenza dell' anno scorso, non è stata una cena a base di pizza. Quest' anno Francy ha lasciato campo libero ai fornelli a Bram e Mauro. Uniti nell' occasione, ma molto diversi tra di loro: al comportamento equilibrato di Mauro, ha fatto da contraltare la verve di Bram, con la naturale simpatia che, a tratti, si trasforma in tagliente ironia, che talvolta sfocia pure in perfidia! Come dire: gli opposti, anche in cucina, si attraggono.
Non ricordo con esattezza il menu proposto. L' Editoriale avrei dovuto farlo il giorno dopo, ma da un po' di tempo il vecchio pc aveva deciso di mollarmi, e per sempre. Ora c' è il nuovo, ma chiaramente qualcosa dalla mia mente è stato rimosso. Mi sforzerò di ricordare il possibile.
C' è stato all' inizio un antipasto, un qualcosa con la salsiccia di cui non rammento il nome esatto. Poi si è passati al primo: un risotto Made in Bram, non male, anche se a detta stessa dell' autore mancava del sale. Poi nel secondo varie cose, tra cui carne, delle verdure e delle crocchelle, e un qualcosa aromatizzato alla vaniglia, ma non ricordo proprio cosa, una specialità di Mauro. Poi il dolce, sempre a cura di Mauro, che ha confessato che nel tempo libero ama sperimentare, creare piatti nuovi.
Il tutto, accompagnato con più di un tipo di vino. C' erano anche alcoolici alla fine, ma in particolar modo, il sottoscritto ha dovuto essere cauto, onde evitare di dovere fare rischiosi conti con l' etilometro, in caso di fermata da parte delle forze dell' ordine.
Durante la serata, si è chiacchierato ed osservato molto. Ogni singolo gesto delle persone, infatti, può rivelare qualcosa di loro, nel bene e nel male. Di Francy in pratica sapevo già tanto. Tutti i presenti sapevano e sanno del suo "Francy - Style", fatto di classe, eleganza ed avvenenza fisica. Durante la cena, Francy è stata un' ottima "conduttrice" della serata, ed ha avuto modo di dare attenzione ed ascolto a tutti. Si è poi riservata qualche attimo di riservatezza con Silvia, con il pretesto di fumare qualche sigaretta.
La cena è stata caratterizzata da un sottofondo musicale continuo, sul genere soft - ambient. A lungo andare però, l' ironia pungente e spesso cruda di Bram è venuta a galla, tanto anche da trasformarsi in insofferenza. Lontanissimo da quel genere musicale in ascolto (lui ama, per esempio, i Sex Pistols ed i CCCP), ha chiesto ad un certo punto che la musica venisse accantonata. Francy ha compreso, e lo ha accontentato.
Chiaro poi, che per me e gli altri commensali uomini, per motivi naturali l' occhio di riguardo non ha che potuto essere che per le donne. E per loro sarà stato l' opposto, immagino!
Più che spontaneo, infatti, il confronto tra Francesca, la bellezza femminile presente l' anno scorso, e Silvia, quella di quest' anno. Francesca, seppure disponibile al dialogo, mi era parsa almeno un poco riservata. Non mancarono però nell' occasione scambi di vedute, in particolar modo tra lei e Bram, specie sull' argomento - libri. Visti gli interessi in comune, pensavo che tra i due potesse anche nascere qualcosa. Poi, da quello che ne so, non è stato così. Per il resto, da come me la ricordo (l' ho vista solo in quell' occasione!) Francesca era senz' altro bella, anche se piuttosto minuta, quasi l' esatto opposto dell' esuberanza fisica della mitica Francy.
Che dire invece di Silvia? Al primissimo impatto, di lei possono colpire i capelli scuri e gli occhi verdi e misteriosi, l' eleganza della presenza fisica, del vestire e dei modi, e lo stile garbato. Non minuta come Francesca, ma nemmeno formosa come Francy, Silvia già ad inizio serata ha preso più velocemente confidenza con tutti noi, rispetto a Francesca nel 2006. Ha confidato di avere avuto un glorioso passato sportivo, ora però a suo modo di vedere non ripetibile, ed un certo interesse per i balli latini. Ed oltre a questo, ho pure scoperto che abita a 3 chilometri dal paese mio e di Bram e Nicola.
Ad un certo punto della serata, io ho dovuto accompagnare Piro alla stazione, perchè doveva prendere il treno per Venezia; Nicola mi ha accompagnato.
Durante la nostra assenza, peraltro piuttosto breve, i commensali di "Casa Francy" avranno parlato di noi? Nel bene, nel male? O come? A breve, per quello che mi riguarda avrei avuto la risposta.
Appena rientrati in appartamento, quasi non ho fatto in tempo a risedermi al tavolo, che ho ricevuto una sorpresa. Silvia, chiamandomi pure per nome (o meglio, per pseudonimo), mi ha chiesto di elencarle i primi 3 classificati del Festival di Sanremo dal 1987 in avanti, sì insomma, degli ultimi 20 anni!
Aveva proprio ragione Helmut Berger, nel finale del film "Mia moglie è una strega", con Renato Pozzetto ed Eleonora Giorgi, quando disse: "E' proprio vero: le donne ne sanno una più del diavolo!".
Diavolo di una Silvia: mi conosceva da appena 2 ore! Come faceva a sapere che per quasi 25 anni ho seguito Sanremo?! (Le ultime 2 edizioni non le ho viste). Chiaro che in mia assenza qualcosa era successo. Silvia si era voluta un po' informare dai presenti su me, Nicola e Pirozzo? Oppure qualcuno, di sua spontanea volontà, aveva "cantato"? Credo che non lo saprò mai; spero di sbagliarmi.
Detto che il mio elenco dei trionfatori di Sanremo è stato dato a Silvia volutamente non completo (non volevo annoiarla), da lì a pochissimo, direi su iniziativa di Francy, si è caduti sul "punto debole" di chi scrive, e cioè...Dora Moroni!
Sì, Dora. La cantante di Ravenna, che il 14 Dicembre compirà 51 anni, portati bene e con molta cura. La donna che solo a parlarne mi manda in ebollizione!
Era stata Francy a chiedermi un po' da che cos' era nata la mia passione, basata su una fortissima ammirazione per la sua storia e per la sua bellezza, verso Dora. E così, sono partito dalle origini: il mio ricordo, che resiste nel tempo, di quando a 4 anni, nel 1978, mia madre mi disse che Dora aveva avuto un incidente d' auto con Corrado. Mi credete? Vi conviene! E' uno dei primi ricordi della mia vita. E così, fino ad arrivare a quasi oggi, al suo ritorno a "Domenica in...", alle lettere che le ho scritto, e alle risposte via mail del figlio, fino ad arrivare al campanello sulla sua porta di casa. Tutti questi dati hanno messo in terribile stato confusionale la povera Silvia che, non capendoci più nulla, è arrivata ad esclamare, rivolta ai miei commensali, una frase di questo tipo: "Scusate, ma...non ci capisco più niente...Ma lui è il figlio di Dora Moroni???!!!".
Caustica la risposta di Nicola: "Sì! E suo padre era Corrado!!!".
Dopo avere chiarito l' equivoco, Mauro, un fedele lettore del mio blog, mi ha detto poi di essere dispiaciuto di non avere votato per Dora nel Sondaggio di Ottobre sul mio blog, ma per Stefania Rotolo (che ha poi vinto il Sondaggio), la cantante soubrette scomparsa nel 1981, per un tumore all' utero. Mauro, 38 anni (il più vecchio dell' allegra brigata), ricorda bene sia Dora che Stefania. E soprattutto, ha aggiunto che sua madre a casa dovrebbe avere ancora un intero 33 giri della Rotolo. Che io nemmeno sapevo avesse fatto: io ero rimasto ai 45 giri "Cocktail d' amore" e "Marameo"...
Mauro ha avuto anche il tempo di apostrofare Bram che, in procinto di acquistare l' autovettura Mini Bmw, non vede più come "Comunista". A parte il fatto che a mio parere Bram così estremo non lo è mai stato, il Mauro gli ha comunque consigliato di leggere "Il Capitale" di Karl Marx...
Detto questo, oramai penso di avere detto tutto, o quasi. C' è stata poi l' idea di andare a trovare Pirozzo, a Venezia. Il buon Nicola c' è già andato in personal, ma si pensava di andarci un week-end anche tutti insieme, lo stesso gruppo della cena. Cito il compianto Rino Gaetano: "Chi vivrà, vedrà...".
Mi è stato poi chiesto di inserire sul blog le foto sulla cena, che mi verranno inviate. Bene, rimango in stanby ed aspetto che mi arrivino.
Vista comunque l' indubbia positività della serata, ci si vede alla prossima cena...
(M.M.)
 
 
Editoriale
 
Cookoomackastick, Rabin' s bar, Strike. E la gente si anima a ritmo di musica
 
               Mais M.....
               17/09/2007
 
E' stata davvero una bella serata in concerto, quella che il gruppo dei giovani "Senza Conservanti" del mio paese ha potuto realizzare, con 3 gruppi musicali in grado di catalizzare l' attenzione e la simpatia del pubblico.
E pensare che ci si era messo pure Giove Pluvio, con un acquazzone iniziato alle 20:00 e terminato dopo le 21:00, a mettere in serio pericolo la manifestazione. Ma fortunatamente le cose si sono poi risolte per il meglio.
La serata è stata inaugurata dal saluto di Nicola e Federica, amici miei e protagonisti di una nota radio e televisione locale; e successivamente, con l' intervento di Andrea "Bamban", Assessore alle Attività Fieristiche.
Il concerto è iniziato intorno alle 21:30, ed il primo complesso a salire sul palco è stato quello dei Coocoomackastick. Un gruppo di ben 11 elementi, dei quali alcuni in passato appartenenti agli Strike. Tra questi, il chitarrista mio compaesano Marco Valdes, del quale conosco anche i genitori (il padre è uno sportivo degli ambienti basket e tennis, la madre una professoressa di italiano delle scuole medie in pensione) ed il batterista "Gardo". Quest' ultimo credo sia pure lui originario di Mirabello, e penso che suo padre sia un elettrauto, proprio come il mio papà.
I Coocoomackastick hanno eseguito un repertorio basato sul reggae anni '60, con qualche incursione nel mondo ska. Brave pure le 3 coriste, tra l' altro pure tutte carine, il che sul palco non guasta mai. Due di loro si sono pure esibite in un brano singolarmente, e direi con buoni esiti.
Successivamente, è stato il turno dei Rabin' s Bar. Un gruppo il cui nome deriva da un locale, oggi completamente diverso, ancora presente al mio paese e con diverso nome, e che non sapevo fosse esistito come gruppo in passato. E' un complesso che è stato attivo alla fine degli anni '70, e che a detta del suo leader, ha avuto l' effetto di lasciare a lungo i suoi nastri nelle auto dei cosìddetti "City Rockers" mirabellesi. Il gruppo, riunitosi dopo tantissimi anni proprio per l' occasione, formato da 4 o 5 elementi, è stato aiutato amichevolmente sul palco da Marco Valdes, ed ha eseguito un repertorio sul demenziale stile Skiantos, gruppo nato a Bologna nel 1977, tuttora attivo e che ai tempi arrivò anche alla notorietà nazionale. Non a caso, se non erro i Rabin' s Bar hanno proposto tra i loro pezzi anche uno degli Skiantos. Tra i loro brani invece, citiamo la grintosa e divertente "Verdura", mentre tra i musicisti devo dire che l' unico che ho conosciuto personalmente è stato Renato, il batterista, a lungo gestore di un bar con gelateria e pasticceria a Borgo.
Ma sono stati indubbiamente gli Strike i più attesi. Gruppo che quest' anno avrebbe festeggiato il ventennale ma, che se non erro, già l' anno precedente, il 1986, aveva inciso un singolo. Se invece si fa riferimento al primo mini Lp, "Scacco al re", allora è vero, il gruppo iniziò ufficialmente nel 1987.
Sentii parlare per la prima volta degli Strike proprio in quel periodo. Ricordo che mia madre mi disse che era un gruppo del mio paese, e cominciarono a circolare articoli su di loro su "Il Resto del Carlino".
Sentii per la prima volta una loro canzone, "Cercando un senso", credo nel 1992, in una compilation di vari artisti che avevano preparato i miei amici Bram, Mone e Rita. Fu così che mi convinsi ad andarli a vedere per la prima volta in concerto a Vigarano Mainarda, nel 1993: mi piacquero per la loro carica. Fecero poi anche un pezzo, "A la plage", con un chitarrista salito appositamente sul palco. Con loro in veste di mascotte, anche il mitico Marzio, presente anche con la voce nel cd "La grande anima", in seguito purtroppo non l' ho più visto con loro sul palcoscenico. In quell' occasione ricordo che Antonio, in versione capello cortissimo e maglietta a righe, era veramente scatenato, tant' è che fece addirittura dal palco un tuffo in mezzo al pubblico! In stile Bruce Springsteen a Verona; un paragone di certo non da poco.
 Andavano forte all' epoca, gli Strike: erano stati anche all' estero, ed avendo inciso un cd nel 1992, "La grande anima", per la casa discografica Rti di Silvio Berlusconi, i loro video cominciarono a circolare su televisioni importanti. Ad esempio, "Cercando un senso" finì su Video Music.
La notorietà nazionale era oramai dietro l' angolo, magari ci poteva essere un Sanremo. Poi, qualche circostanza sfortunata portò loro a ridurre l' attività, fino in pratica a fermarla. Poi la ripresa graduale, se non sbaglio iniziata nel 1997. Quell' anno fecero un concerto a Ferrara in Piazza; io non lo vidi, un mio cugino sì, ma non rimase entusiasta, in particolar modo per certi nuovi brani, non più ska ma rock, e che in buona parte credo poi non abbiano mai inciso. Ebbi un' impressione analoga vedendoli personalmente ancora a Vigarano Mainarda nel 1998: con la nuova formazione, sembravano meno "carichi" che ai bei tempi.
Li rividi invece molto meglio a Ferrara al Parco Urbano, nel 2005. A quei tempi, c' era un nuovo loro cd live in commercio. E ancor meglio in questa Mirabello 2007.
Il leader del gruppo è ancora Antonio Sifr, che ad inizio concerto ha rimarcato le sue origini mirabellesi, e ha detto in tutti questi anni di avere conosciuto tante persone. Alcune di queste non ci sono più, e tra queste suo padre Onorato. Lo conoscevo, suo padre. Da bambino e da ragazzino, andavo spesso nei '70 e '80 con i miei familiari nel suo grande negozio di scarpe. Ci tornai da adulto nei '90, e per un motivo ben preciso. Giocavo a calcio nei fine settimana, nel campetto di Via Giovecca, e le scarpe di Roberto Baggio mi avevano "amputato" le unghie degli alluci a Marzo. Finirono di ricrescermi 5 mesi dopo, ad Agosto 1996, nel fumo di Londra. Per farla breve, cercavo un paio di scarpe con tacchetti, e lui, già in pensione, nel giro di 1 settimana me ne procurò un paio. Meno belle esteticamente di quelle di Baggio, ma molto più comode.
Gli Strike visti sul palco sono attualmente una formazione di 8 persone, ma in passato mi pare arrivarono anche a 11. Della formazione originale, credo siano rimasti a dir tanto in 3. Ma durante l' esibizione, è avvenuto un fatto singolare: in alcune canzoni, hanno suonato con loro i componenti dei Coocoomackastick che in passato erano negli Strike. Un effetto nostalgia, che comunque ha messo in evidenza che alcuni elementi non ci sono più in nessuno dei 2 gruppi. Tra questi il tastierista, se non ricordo male si chiamava Roby, caratteristico per la sua esibizione alla fisarmonica della soft "Faccia di cane". Il tastierista attuale degli Strike, invece, è giovanissimo.
Un vero peccato, che brani come "Faccia di cane" non siano stati proposti. Ma i gruppi che dovevano suonare erano 3, ed i tempi erano rigidi, a mezzanotte bisognava staccare. E così, sono stati esclusi anche pezzi come "Positiv", "Ha-xel", "Moguru", "Tequila bum band", "Fedeli al ritmo" e, direi clamorosamente, anche "Ruba ruba".
Tanti però i pezzi forti: da "Cercando un senso" a "Baraonda", da "La grande anima" a "La notte brava" (dedicata a Federico Aldrovandi), fino ad arrivare all' ultimo singolo, "Come le zanzare". E persino "Brava", che Antonio ha dichiarato che non suonavano da 20 anni.
Lo stesso Antonio ha fatto poi un richiamo all' inceneritore che non verrà più realizzato a Ferrara, dicendosi soddisfatto della cosa.
L' effetto di questo "mega concerto" è stato quello di vedere arrivare gente in continuazione, anche a concerto ampiamente iniziato. Nonostante il maltempo, è venuta persino gente da Milano, ed anche dal Veneto, tra questi il mio amico Alessandro. Il pubblico era vario: composto da gente della mia età, giovanissimi ed anche persone molto più "mature", incuriosite dall' evento. Scatenati ballando i supporters nelle prime file.
Si può dire che con questo triplo concerto, il gruppo giovani "Senza Conservanti" abbia fatto "Centro", e scusate il gioco di parole. Tra l' altro andandomene dal concerto, alcuni di loro, probabilmente vedendomi convinto della buona riuscita della serata, mi hanno detto che la prossima volta inviteranno il mio mito, e cioè Dora Moroni. Chiaramente era uno scherzo, oltretutto il suo mondo musicale è in pratica l' opposto di quello di Strike e compagnia bella. Ma certo, come ha detto sul palco il buon Antonio, sognare è bello, e non costa niente. E allora dai, largo all' immaginazione. Fantasticando, perchè no, anche un duetto sul palco.
(M.M.)
postato da: ilmaio alle ore 21:57 | link | commenti (1)
categorie: musica, amici, dora moroni
venerdì, settembre 14, 2007

Rieccomi

Rieccomi, dopo una pausa di alcuni giorni. Non per mio volere, ma perchè Splinder era in manutenzione. Buona lettura.

Massimiliano

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Editoriale

La scomparsa di Pavarotti e Sabani. Nostalgia soprattutto per Gigi

                                 Mais M.....

                                 14/09/2007

Luciano PavarottiGigi Sabani

 

 

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda la quasi contemporanea scomparsa di Luciano Pavarotti e Gigi Sabani, la stampa e la televisione hanno dato molto più spazio al primo, perchè molto più popolare. Non metto certo in discussione la bravura del tenore italiano, oltretutto emiliano di Modena, che è stato un vanto planetario per l' Italia. Ma se devo dire a chi dei due ero più affezionato come personaggio, dico senza ombra di dubbio Gigi, anche se l' imitatore romano era assente dal video da tempo.

Quello che poi innanzitutto apprezzo di Sabani, è che venne scoperto proprio da uno dei miei miti, Corrado. Lo lanciò all' edizione radiofonica de "La Corrida" nel 1976. E penso sia rimasto l' unico caso di concorrente in tutta la storia del programma, da Corrado fino ad oggi a Gerry Scotti, che poi sia divenuto famoso.

Sabani andò poi alla ribalta alla manifestazione "La gondola d' oro" a Venezia nel 1979. Venne premiato da Alighiero Noschese, bravissimo imitatore pure lui, che nello stesso anno scomparì poi tragicamente per suicidio. All' epoca erano pochissimi gli imitatori conosciuti, che ebbero invece poi una crescita negli anni '80 prima con Fabio Fazio, ed a seguire per esempio con Giorgio Panariello, Neri Marcorè, usciti dal programma dello stesso Sabani, "Stasera mi butto", nel quale quest' anno ha pure partecipato il mio amico Paolo come intrattenitore. In seguito nei ' 90 e 2000 sono poi venute fuori Paola Cortellesi, Lucia Ocone...che hanno cercato di onorare l' eredità di un' imitatrice popolarissima in tv negli anni '70, e cioè Loretta Goggi, oltretutto bravissima soubrette completa in canto, ballo, presentazione e recitazione.

Poco dopo quel premio a Venezia, Gigi Sabani entrò nel cast di "Domenica in..." nell' edizione 1979 - 80, la prima dell' era di Pippo Baudo che, a detta degli esperti, sottrasse la creatura di Corrado prematuramente al presentatore romano. Ma la vera popolarità di Gigi esplose nelle 2 edizioni di "Fantastico", la 2 e la 3, e proprio nella terza tornò a fianco di Corrado, oltrechè a Raffaella Carrà e a Renato Zero. Sapeva imitare tutti ma, a differenza di Alighiero Noschese, bravo nei travestimenti e soprattutto con i politici, Gigi prediligeva le parodie dei personaggi dello spettacolo.

Vent' anni dopo l' inizio dell' era - Noschese, un' altra voce incredibile: Gigi. Sapeva imitare alla perfezione le voci, e aveva bisogno di pochi travestimenti, perchè la sua mimica era eccezionale. La sua imitazione preferita, lo disse lui stesso, era quella del compianto Enzo Tortora. Ma rimangono memorabili le sue parodie di Corrado, Mike Bongiorno, Raimondo Vianello e Pippo Baudo con la camminata lunga. Tra i cantanti, alcuni dei suoi bersagli preferiti erano Fabio Concato, Toto Cutugno e Lucio Dalla, certo. Ma penso che amasse molto di più Adriano Celentano, con la tipica sbattuta di palpebre. Quando era andato ad abitare nel condominio prima della scomparsa, si era presentato a tutti i vicini, e spesso questi lo sentivano uscire di casa cantando le canzoni del Molleggiato.

Ma a mio modo di vedere, una delle sue performance più riuscite è stata l' imitazione "autoerotica" di Julio Iglesias. L' ho rivista proprio in questi giorni in tv, e devo dire che Gigi era assolutamente insuperabile. Non a caso, tanti anni dopo quella parodia è stata ripresa ancora con successo al Sabato sera da Giorgio Panariello, con l' "Iglesias" che estasiato dalle sue canzoni d' amore si lasciava rotolare il microfono tra le braccia: mitico!

Mi piace ricordare Sabani soprattutto a "Fantastico 3". Intanto, perchè quello fu l' ultimo programma in Rai di Corrado, che se ne andò deluso, perchè nel 1982 non gli restituirono come promesso la sua creatura, "Domenica in...". Poi, perchè da quell' edizione di "Fantastico" uscirono varie canzoni memorabili: "Ballo ballo" di Raffaella Carrà (sigla iniziale), "Viva la Rai" e "Soldi" (sigla finale) di Renato Zero (ospite musicale fisso), "A me mi torna in mente una canzone" di Gigi stesso, ma soprattutto "Carletto" di Corrado, clamoroso numero 1 in hit parade per 8 settimane. In precedenza a "Domenica in..." con "In confidenza", "Il leone" e "Charlie è una lenza" Corrado il numero 1 l' aveva sempre visto con il binocolo, così come con "Ritmosalsa" nel 1995 a "La Corrida". Infine, ricordo volentieri "Fantastico 3" perchè in pratica fu l' ultimo programma nel quale Gigi Sabani fu soltanto imitatore, e basta.

A seguire, Gigi incise un altro 45 giri, "Canzone scema", che però ebbe un po' meno seguito del predecessore, e nel 1989 partecipò al Festival di Sanremo con "La fine del mondo", brano di Toto Cutugno (o meglio, dell' autore Salvatore Cutugno), nel quale si parlava di Gesù che veniva e, forse arrabbiato, sulla Terra.

Dal 1983 comunque, la svolta professionale. Gigi divenne un vero e proprio presentatore, passando alla Fininvest, ed inaugurò il Mercoledì sera il quiz "Ok, il prezzo è giusto!", che da lì a qualche tempo sarebbe a lungo passato in mano ad Iva Zanicchi. Da qui in avanti Sabani si alternò tra Rai e Mediaset. Tra i programmi presentati, "Chi tiriamo in ballo?", "Re per una notte", "Stasera mi butto", "Il grande gioco dell' oca", "Piacere Raiuno", "I fatti vostri", "Buona Domenica".

Pur dimostrandosi un ottimo conduttore, purtroppo però in questo modo Gigi limitò sempre di più la sua specialità, e cioè le imitazioni, che col tempo divennero sempre più occasionali. Ed anzi, in questo senso ne soffrirono. I personaggi nuovi da lui imitati erano meno convincenti (piuttosto scadente ad esempio la parodia di Edoardo Bennato), sia nella mimica che nella voce, anche certi cavalli di battaglia perdevano colpi; il suo mito Celentano era tra i pochi che resisteva.

Fino ad arrivare a quel brutto periodo, una specie di pre - Vallettopoli, nel quale fu coinvolto anche Valerio Merola. Gigi si fece 13 giorni di carcere, e probabilmente ingiustamente, tant' è che venne risarcito. Soffrì molto e ne venne segnato nell' animo. La tristezza si amplificò con gli anni successivi, quando non venne più cercato per programmi televisivi importanti, ma solo di "serie B". Fu probabilmente per il morale a pezzi che si ammalò, un po' proprio come Enzo Tortora, il suo personaggio preferito, ai tempi della prigionia.

E così Gigi se n' è andato insieme a Pavarotti. Non è certo la prima volta che due personaggi dello spettacolo scompaiono così, in date ravvicinate. Sabani poi si è spento a soli 54 anni. Rimane il rammarico di non averlo più potuto vedere protagonista in tv negli ultimi anni, forse in molti stavano cominciando a dimenticarlo. Ma non è bello ricordare il Sabani triste. Meglio ricordarlo al top della sua carriera e della sua bravura negli anni '80, quando faceva sbellicare dalle risate. E non mi stancherò mai di dirlo, anche a fianco del mitico Corrado.

(M.M.)

postato da: ilmaio alle ore 00:37 | link | commenti
categorie: musica, televisione
giovedì, settembre 13, 2007

...e non finisce qui - 8
E non finisce qui
 
Pubblico un altro estratto, e questa volta molto più lungo, dal libro "...e non finisce qui" di Corrado e Piero Magi, Mondadori, 1999.
Nella prima parte dell' estratto, si parla del drammatico incidente d' auto che il presentatore romano ebbe il 13 Luglio 1978 con Dora Moroni. Nella seconda, un episodio curioso avvenuto a Corrado in una "scappatella" amorosa. Nella terza parte, un altro ricovero ospedaliero di Corrado.
Massimiliano
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"...AVRAI ANCHE AVUTO MOMENTI DI STANCHEZZA E SOPRATTUTTO DI DEPRESSIONE. QUESTO SUCCEDE A CHIUNQUE.
...mi bastò il caso del mio incidente automobilistico. Del quale forse i giornali parlarono un po' troppo a lungo e, devo dire, anche un tantino a sproposito. Ma le lettere, le telefonate, i telegrammi dei miei spettatori furono innnumerevoli. La gente fu vicina a me e a Dora Moroni come non avrei mai immaginato.
Un professore amico mio, un intellettuale studioso di psicologia che mi era venuto a trovare, in quell' occasione mi spiegò in modo chiaro la differenza tra la notorietà e la popolarità. Io ringraziai la mia buona sorte, perchè ne dedussi di godere di entrambe. L' incidente avvenne nel '78. Si tornava da Civitavecchia dopo uno spettacolo chiamato "Rally canoro". Era d' estate.
IO NON MI SOFFERMEREI SULL' INCIDENTE CHE TUTTI CONOSCONO. VORREI SOLTANTO SAPERE SE CAMBIO' QUALCOSA NELLA TUA VITA.
Posso dirti che ebbi l' esatta sensazione di quello che era successo quando vidi come erano ridotti la macchina e, in particolare, il posto di guida. Si vede che il mio angelo custode - io credo all' angelo custode - aveva detto al buon Dio: "Lascia stare Corrado per questa volta. Ci sarà tempo. Ora deve fare "La corrida". Grazie". E il buon Dio gli diede ascolto.
Fu anche un miracolo il recupero di Dora. Sarebbe potuto essere un caso mortale per tutti gli occupanti della macchina.
I giornali, non tutti certamente, non si comportarono molto bene. Mi dispiace dirlo a un giornalista.
CONSOLATI. ANCHE BAUDELAIRE AMAVA COSI' POCO I GIORNALISTI DA DIRE: "NON RIESCO A CAPIRE COME UN UOMO D' ONORE POSSA PRENDERE IN MANO UN GIORNALE SENZA UN BRIVIDO DI DISGUSTO". MA A ME SEMBRA UN GIUDIZIO ECCESSIVO, ANCHE SE E' DI CHARLES BAUDELAIRE.
Per la verità, anche a me. Ti dicevo che l' incidente ci procurò tutte le grane del caso, ma anche una grande popolarità. E a me in particolare capitarono un paio di incredibili episodi che non posso fare a meno di raccontare.
Dunque, io sono in ospedale, nel letto della mia cameretta, quando sento bussare alla porta. Penso che sia un' infermiera, sono le due del pomeriggio, e semiaddormentato dico automaticamente: "Avanti". Entra un signore, mi viene accanto, si congratula per lo scampato pericolo, mi rivolge un paio di affettuose espressioni e, infine, aggiunge che sarebbe stato per lui un onore avermi come ospite nel suo castello non appena mi fossi rimesso in salute e fossi stato in grado di camminare. Dice di avere un castello di famiglia e di avere speso ben sette miliardi per il restauro. "Lei mi chiederà" dice "dov' è il mio castello. Ecco qua il mio biglietto da visita. Io sono il re d' Italia". Assonnato, capisco però immediatamente di essere in balia di un matto e con fatica cerco di arrivare con una mano al campanello dell' emergenza.
SAI, CON I RE D' ITALIA NON SI SA MAI.
Nello stesso tempo tento di assecondarlo. "Oh, Maestà, non si doveva proprio disturbare a venire fin qui a salutarmi. Lei deve amministrare tutti gli italiani, non può perdere tempo con un modesto presentatore della televisione. Comunque, stia pure tranquillo, non appena starò meglio verrò a trovarla". E lui: "Ecco qui il lasciapassare. Sa, ci sono i soldati e l' artiglieria". E mi consegna un biglietto da visita in cui era scritto, ce l' ho ancora: "Sua Maestà il Re d' Italia - Corso Vittorio Emanuele - Roma". E finalmente il re mi saluta e io tiro un sospiro di sollievo.
Come esce il re d' Italia, prendo il telefono e dico anche con un certo tono risentito: "Per favore, non mandatemi su le persone che mi vengono a trovare senza prima sapere chi sono". Non avevo finito di parlare che la centralinista mi informa: "Signor Corrado, qui c' è un signore che dice di essere D' Artagnan e che chiede di venirla a trovare". E io: "Per l' amor di Dio! Cacciate via subito D' Artagnan. Ho appena ricevuto il re d' Italia, se ora mi mandate anche uno dei moschettieri di Dumas si sta freschi".
Ma non ho ancora finito di parlare che si apre la porta della camera e s' affaccia un signore che dice: "Il presidente desidera vederla". Vuoi scommettere, penso, che dopo il re d' Italia mi tocca di vedere anche il presidente della Repubblica? Insomma, entra un signore, molto distinto, ben vestito, una faccia nota che sulle prime riconosco ma non riesco a collegare con il nome. Dico soltanto e vagamente: "Oh, caro signor presidente, che piacere". Poi, d' un tratto, riconosco il personaggio: era l' onorevole Flaminio Piccoli, presidente della Democrazia Cristiana.
Rimango, ad ogni modo, un po' interdetto perchè non riesco a capire il motivo per cui il presidente Piccoli si sia scomodato per venire fino in ospedale a vedere come me la passo. Poteva benissimo telefonare o mandarmi un biglietto.
Ma se sono interdetto io, anche lui non è da meno. Pronuncia alcune espressioni di calorosa amicizia, si rallegra del buon esito di quel terribile incidente, mi chiede quando riprenderò la mia attività televisiva, ma si vede lontano un miglio che è imbarazzato.
E se ne sarebbe compreso bene il perchè di lì a qualche minuto. Nella camera attigua alla mia c' era il giornalista Paolo Cavallina, suo amico e compagno di partito. L' equivoco procura a entrambi il piacere di conoscerci, ma il commiato è per tutti e due una liberazione.
Appena uscito Piccoli, che devo dire è stato molto gentile, telefono alla reception e dico: "Ascoltate bene: ora se arriva Napoleone o il tenore Caruso, per favore, mandateli a quel paese. Io non ci sono per nessuno, fatta eccezione per il primario e l' infermiera...".
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"...MI SONO FATTO L' IDEA CHE TU ABBIA VISSUTO UNA VITA ABBASTANZA SERENA, COMPATIBILMENTE CON IL TUO LAVORO E CON I RITMI DEI VIAGGI PER GLI SPETTACOLI TEATRALI. NON ABBIAMO PARLATO DELLE AVVENTURE AMOROSE. CHISSA' QUANTE TE NE SARANNO CAPITATE.
Molte meno di quanto tu pensi. Io sono sempre stato, e lo sono ancora malgrado l' età, abbastanza ingenuo. Anche da ragazzo. Questo è il mio carattere. Una sera a Cesena, molti anni fa, vado a fare uno spettacolo. Mi ero comprato la Topolino, che per me a quel tempo era una specie di conquista. Conosco una ballerina, una bella ragazza, su per giù della mia età. Brava, sempre sorridente, romana come me. Quando finisce lo spettacolo, mi chiede se vado a Roma in macchina e accenna al piacere che avrebbe a tornare con me. Sono ingenuo quanto vuoi, ma non cretino da non capire che la ballerina a Roma soprattutto ci vuole arrivare in automobile, con me, e per ragioni non precisamente logistiche. Le offro un passaggio.
Si parte e si chiacchiera un po'. Poi il discorso, come sempre accade in questi casi, prende una piega ben precisa. Dalle allusioni si passa ai concetti concreti e dai concetti concreti alle mani. Maledettissima leva del cambio della Topolino: te la ricordi? Lunga come un bastone da pagliaio che ci impediva qualsiasi movimento. Allora si decide, anzi decido, di scendere e la ragazzina mi segue, ormai decisa più di me ad andare in fondo all' avventura. Guido fino a un punto in cui mi posso fermare senza essere visto da curiosi o guardoni. Scendiamo. Approcci, eccitamento. Abbiamo tutti e due il desiderio di concludere. Ma non so dove appoggiare il mio amorazzo che ormai ha le vesti sottosopra ed è senza mutandine. Se le è tolte da sè con pudica e ingenua velocità.
Mi viene un' idea fantastica. Spingo la ragazzina e l' appoggio contro il cofano della macchina che sembrava fatto apposta per un amplesso rapido e notturno. Ma non penso che, dopo vari chilometri, il cofano è ancora rovente.
La poveretta caccia un urlo disumano, si mette le mani sulle natiche e scappa forse in cerca di un lago, chissà, per lenire le scottature che si è procurata. La vedo zampettare lungo la Flaminia come una pazza e la raggiungo prima che arrivi un' altra automobile e si debba magari spiegare l' accaduto. La faccio stendere in quella scatolina della Fiat e mi precipito verso Roma.
Era cominciata come una corsa verso la felicità e invece è stata una corsa verso le pomate. Non l' avevo mai raccontata a nessuno...".
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"...A PARTE QUESTO EPISODIO, MI VIENE DA CLASSIFICARTI FRA GLI ARTISTI CHE MENO HANNO DATO DA PARLARE AI GIORNALI E ALLE CRONACHE. ROSA E NERA.
Purtroppo non tutto è stato bello e non tutto è stato buono. Ho già accennato al disastroso incidente automobilistico che, come si può facilmente immaginare, mi ha lasciato i suoi segni nel fisico e nel morale.
Quando penso agli ospedali, oltre all' episodio dell' incidente, mi viene in mente un altro momento difficile della mia esistenza. Sono dovuto entrare in camera operatoria un' altra volta per una cosa in cui certo non era in gioco la vita, ma era in pericolo il lavoro. Dunque, nell' 85 mi venne un po' di raucedine. Non ci feci molto caso. Sono sempre stato soggetto, d' inverno, ad abbassamenti di voce e raucedini varie, fin da ragazzo. Fu Marina, mia moglie, che per un eccesso di affetto mi consigliò, comunque, di farmi vedere da un medico. Mi lasciai convincere e andammo da un ottimo specialista, il professor De Vincentiis. La visita fu lunga e accurata. La risposta, purtroppo, non confortante. Il medico mi disse che era necessario intervenire, e senza indugio, sulle corde vocali. Io pensavo che sarebbe bastato andare, come usa dire, sotto i ferri di lì a qualche mese, ma il medico fu irremovibile. "Ci vediamo" disse "la prossima settimana". Venni operato e ripresi a parlare come prima. La mia voce era ritornata quella di una volta...
QUELLA DEL GIORNALE RADIO?
Proprio quella. Forse un po', come dire?, sgranata, ma è sempre stata una sua caratteristica. Nulla di nuovo.
Però non finisce qui. Un giorno avverto dei disturbi di stomaco. Cosa vuoi, muoviti, viaggia, mangia un giorno qui, un giorno là, i ristoranti sono quello che sono. Non mi impressionai, ma mi accadde un fatto più unico che raro.
Mentre facevo anticamera dal mio cardiologo e internista, il professor Villanti, passò un medico che conoscevo bene. Dopo i saluti e qualche scambio di battute, chiesi: "Senta professore, mentre aspetto, potrei farmi fare una radiografia al torace? Ho smesso di fumare e voglio vedere se tutto va bene".
Il radiologo era poco convinto di questa richiesta, ma siccome io insistevo mi disse di seguirlo in sala raggi. Mi accadde la stessa identica cosa della visita alla gola. Il radiologo mi disse: "Mantoni, non si impressioni, ma bisogna intervenire su un polmone. E siccome lei è persona colta e intelligente le dirò che bisogna intervenire prima possibile". Passarono pochi giorni e mi sottoposi per la seconda volta ai ferri del chirurgo. Mi operarono i professori Fegiz e Paolini. Uscito dalla clinica, Fegiz mi disse: "Caro Corrado, ci siamo liberati da una malattia che poteva benissimo degenerare". E io per la seconda volta accesi una candela alla Madonna...".
 
Saluti!
Mais
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categorie: libri
lunedì, settembre 10, 2007

Dora anni '70

Dora con la maglia a righe

Dato che un mio lettore mi faceva notare di persona, e forse con giusta ragione, che era da un po' di tempo che non aggiornavo il blog, eccovi intanto per il momento una bella immagine di Dora Moroni, decisamente in versione acqua e sapone. La foto appartiene al periodo d' oro 1976 - 78, quello del grande successo nelle prime 2 edizioni di "Domenica in...", a fianco del grande Corrado.

Ancora una volta un ringraziamento davvero speciale al mitico Riccardo, che mi ha inviato questa foto, insieme ad altre che ho già messo nell' album fotografico, e che piano piano vedrete anche in prima pagina.

Saluti!

Mais

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categorie: musica, televisione, dora moroni
lunedì, agosto 27, 2007

Kin8Kap 
Editoriale sul Fantamercato 2007 - 2008
 
Piano piano...il Bradipo è arrivato ad essere la favorita. Con "Dora" presunta Cenerentola
 
              Mais M.....
              27/08/2007
 
Con la riapertura della maggior parte delle aziende italiane, puntuale arriva l' avvio della stagione di Fantacalcio e della Kin8kup, e con essa, tutti i possibili commenti, le indiscrezioni, talvolta "da bar".
Il Fantamercato, svoltosi nel pomeriggio di Sabato 25 Agosto 2007, ha già eletto la propria "reginetta", e la cosìddetta "sguattera". Vediamo come e nel dettaglio, attraverso l' uso solito e micidiale della forza dei numeri.
 
COCA COLA
 
La squadra di Rambaldi Senior e Ventura (che con i nuovi occhiali ricorda un po' un Pessotto versione ospite di "Pressing" e "Controcampo" vari), pur essendo Campione in carica per la seconda volta nel giro di pochi anni, non parte con i galloni di favorita d' obbligo.
In porta c' è indecisione se dare fiducia ad Handanovic o a Rubinho. La difesa presenta varie possibili scommesse: tra queste, senz' altro Cicinho, ma anche Chiellini, un giocatore che comincia ad avere maturato una certa esperienza. A centrocampo i nomi non mancano, ed i galli nel pollaio potrebbero essere più di due: basti pensare al carisma ed all' esuberanza di De Rossi, Mancini, "moccioso" Camoranesi...tanto per citarne qualcuno. Sarà meglio che non litighino. In attacco non ci sono problemi a dire che la diva è Mutu, anche se certo non potrà fare tutto da solo, e personalità come Amoruso saranno chiamate a dargli una mano e a rimpiazzarlo a dovere, in caso di assenza.
E' una squadra che sulla carta non sarebbe nemmeno male. Dice: ma che cosa le manca per potere essere favorita d' obbligo? I motivi potrebbero essere vari, ma la squadra della bevanda statunitense si è macchiata forse di un peccato originale: era stato dichiarato ad inizio Mercato che si sarebbe fatto di tutto, per bloccare Totti. Cosa che invece non è avvenuta, si è accasato in un' altra squadra, e vedremo poi quale. Non vorremmo che questo acquisto mancato non cominci a veleggiare poi nel concreto come una sorta di "Maledizione".
Voto: 7.
 
OLIMPRIETOS
La squadra di San Maurelio di Porotto, ceduto il titolo a Coca Cola, si ripresenta agguerrita per riprenderselo. In porta Pretto pare orientato a fare giocare Doni. In difesa chi comanda? Nesta? Mexes? Sarà il campo a dirlo, ma certo gli altri compagni di reparto appaiono come figure secondarie. Nel mezzo, ci potrebbe essere lo stesso dubbio tra Simplicio e Seedorf, ma è chiaro che la collaborazione non può mancare, ed anche ai Santana vari si chiede impegno, e non schitarrate. Davanti, si dà per scontato che Ronaldo sia il riferimento, ma a quali livelli non è chiaro. Punto interrogativo anche per Miccoli che rientra in Italia, mentre a Bellucci si chiede un ulteriore salto di qualità.
Squadra sulla carta discreta, ma non è da escludere che già al Primo Fantamercato di Riparazione ci possano essere ritocchi di maquillage.
Voto: 7+ (cioè 7,25)
 
BRADIPO
Tessarin e Caselli (con quest' ultimo in dubbio se partecipare a questa stagione un paio di mesi fa) hanno costruito un gruppo che sembra davvero valido.
In porta c' è Dida, e già questo dice tutto. Nel reparto difensivo nessuna superstar, ma comunque gente concreta, come Kaladze, Jankulowski e perchè no, anche Maggio. A centrocampo ci si aspetta molto da Stankovic, ma anche da Taddei, che è uno che fa anche gol, e da Foggia. In attacco, guarda un po' chi c' é: Totti, bomber della passata stagione. Con una gran voglia di ripetersi, sperando nella qualifica agli Europei (e che sia la volta buona che non faccia il lama, ma una buona figura). Cassano, se esploderà, farà scintille, ed anche Floro Flores è da tenere d' occhio come terza punta.
Potrebbe anche non sembrare, la squadra migliore. Ma quando c' è il bomber c' è parecchio, e se la difesa lavora bene e il centrocampo orchestra...
Voto: 10 e Lode
 
PAOLO
Il torinista Fortini, ancora alla ricerca del primo titolo, ha una triade di portieri tutti alla pari. In effetti qui ha speso quasi il minimo. Difensori: nessun "capetto", comunque con Lucarelli e De Rosa non ci dovrebbero essere disastri, anche se non sono fenomeni. A centrocampo c' è ancora Rosina, tutta l' esperienza di Corini e Igli Vannucchi, che si spera non si perda a fare gelati. Di punta, Pazzini può essere il nuovo Toni? Mah! Comunque non sarà isolato: Quagliarella ha fatto progressi, e Di Vaio è uno che era andato all' estero perchè valido.
Tessuto abbastanza robusto, è la porta la più grossa incognita.
Voto: 7-- (cioè 6,8)
 
OLYMPIK OLYNKUL
Assente (e forse definitivamente) il sempre più "tedesco" ingegner Scarazzati, ora Melloni diventa a tutti gli effetti prima guida. E lo fa intanto scegliendo Frey come angelo custode in porta. La difesa potrebbe trovare in Chivu il suo leader, ma certo Materazzi e l' esperto Maldini non prendono ordini da nessuno. In mezzo non ci sono dubbi: è Nedved il Re, con Cambiasso possibile Vicerè. In attacco, si punta su Rocchi, anche se difficilmente arriverà a 20 gol, come del resto Amauri, Suazo, e tutti gli altri.
Una squadra interessante dalla cintola in giù; qualche perplessità davanti, ma le alternative non mancano.
Voto: 8/9 (cioè 8,75)
 
DERBY D' ITALIA
All' ennesimo cambio di nome il Bagattini, che quest' anno però era in Croazia. E allora, largo al nuovo socio, "Gomez" Cantelli, che ha costruito la sua personalissima Famiglia Addams. In porta Amelia, la fattucchiera che non sempre ammalia. Difesa con tanti onesti lavoratori, tra questi Di Loreto, Contini e Pasquale. Al centro spazio a Figo, ma con Vieira ed Emerson che potrebbero fare la voce grossa. In attacco si spera che Ibrahimovic vada in forma presto, e che non sia irritante come in certe occasioni. A Spinesi e al vecchio Chiesa il compito di sostenerlo.
Squadra che sembra un po' vacillare dietro, e comunque da decifrare. Resta comunque quella costruita più in economia, insieme a Zio Geeno Cane Americano.
Voto: 6,5.
 
DORA MORONI
Per la prima volta in tanti Fantamercati, la squadra di Maini appare la più svantaggiata sulla carta. Contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, un solo Juventino, e cioè Del Piero. Abolita l' esperienza flop della base - Livorno (non c' è più nessuno di quella squadra). In porta Julio Cesar dovrà essere Dittatore, ma non a vita. In difesa, oltre al rientrante Domizzi, ci sono dubbi sull' efficienza di Aronica, si punta di più su Cassetti. A centrocampo Volpi dovrà sudare sette camicie, se i vari Diana e Jankovic non saranno all' altezza. In attacco, oltre al già citato Del Piero ci si aspetta molto da Montella, per Reginaldo c' è il rischio che possa essere sopravvalutato.
Una squadra che rischia di essere troppo Del Piero - dipendente. Ai fatti concreti il compito di smentire i dubbi della carta.
Voto: 5.
 
SULKI
Gilioli, Cenerentola 2007, vuole chiaramente rifarsi. E per la porta ha scelto Sereni. Difesa con Maicon al quale si chiede non solo brillantezza, e a Falcone di "farsi il mazzo". A centrocampo, corona a sua maestà Kakà, con Gattuso pitbull da guardia e Caserta che può sorprendere ancora. Davanti, se Trezeguet regge tutto il torneo può fare la differenza, anche se Acquafresca non è certo il suo clone.
I risultati possono arrivare, le qualità individuali non mancano, vanno amalgamate.
Voto: 9- (cioè 8,9).
 
DA JOLANDA COL TRATTORE
Gilioli (Junior) ha optato per Fontana in porta, e ad una difesa mordente con Zaccardo, Oddo e il "duro" Portanova. A centrocampo, Doni non è Paganini: concederà il bis? Bresciano e Buscè non possono fallire. Attacco con tante possibilità, anche se i titolari facilmente saranno spesso Filippo Inzaghi, Crespo e Iaquinta.
Squadra tutto sommato buona. Ma forse per il "Pannocchia" non è ancora l' anno giusto.
Voto: 8.
 
ZIO GEENO CANE AMERICANO
Rambaldi 2, ambasciatore di Marina di Ravenna (ma mi sa che ce ne sia uno anche per la città...) non ha avuto dubbi nella scelta di Gigi Buffon in porta. Con tanti saluti alla super donna Alena, e al suo pancione. In difesa si punta su Barzagli, Zanetti...mentre si spera che Andrade non sia lo stesso che giocava, anzi passeggiava, nella Roma. A centrocampo le responsabilità saranno su Pirlo e sulle sue punizioni divine, ma tanti sgomitano, tra questi Almiron, Morrone e "Taleggio" Mauri. In attacco "La vedette non c' è", per dirla con un Ivano Fossati del 1977. Ma Zampagna, Pandev e Saudati i gol li devono fare.
Così così. Squadra abbastanza convincente dietro, davanti molto meno.
Voto: 6.
 
Insomma, è proprio Bradipo la squadra da battere? Caselli e Tex Willer staranno facendo gli scongiuri. E poi non è detto che ci sia da subito una squadra in fuga solitaria, e l' Olimprietos versione 2006 insegna. Mai dare qualcosa per scontato, specie se si fa riferimento a come sono andate le cose dopo gli Editoriali su questi Fantamercati!
(M.M.)
 
postato da: ilmaio alle ore 22:48 | link | commenti (4)
categorie: fantacalcio
mercoledì, agosto 22, 2007

Domenica in...sieme
 
Domenica in...sieme 1976 - 77
 
 
Riguardando un mio libro, "L' enciclopedia della televisione" della Garzanti, realizzata con "Tv Sorrisi & Canzoni", ho trovato quest' immagine, che non ricordavo più. La foto ritrae una puntata della prima edizione di "Domenica in...", la "Domenica in...sieme" 1976 - 77, l' unica in bianco e nero. In questo scorcio di studio, caratterizzato dalle tende bianche molto in voga in quel periodo (e che naturalmente a me piacciono tanto, perchè fanno molto anni '70), troneggiano al Centro della scena Corrado e Dora Moroni, mitica coppia di quegli anni della Rai. Un binomio entrato con pieno merito nella storia della televisione italiana. "Domenica in...sieme" era infatti il primo programma tv domenicale della durata di 6 ore. E con le sue punte di 18 milioni di telespettatori, l' esperimento ideato da Corrado, che da alcuni anni era assente dal video, funzionò in pieno.
Saluti!
Mais
postato da: ilmaio alle ore 20:42 | link | commenti (1)
categorie: libri, televisione, dora moroni

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